Roma, 5 nov – Definì “bastarda” Giorgia Meloni e ore andrà a processo. Roberto Saviano è stato infatti rinviato a giudizio, con l’accusa di diffamazione, dal gup di Roma. L’indagine a carico dello scrittore partenopeo era stata avviata in seguito alla querela presentata proprio dal leader di Fratelli d’Italia. Con il procedimento poi affidato al pm Pietro Pollidori, il quale lo scorso luglio ha chiuso le indagini contestando a Saviano il reato di diffamazione. La prima udienza del processo è stata ora fissata per il 15 novembre 2022.



Quando Saviano definì “bastardi” la Meloni e Salvini

Va detto che il nientologo definì “bastardi” sia Giorgia Meloni che Matteo Salvini, durante una trasmissione di Piazzapulita – su La7 – commentando un servizio su un bambino della Guinea morto durante il naufragio di una nave di immigrati.

“Vi sarà tornato alla mente tutto il ciarpame detto sulle Ong. Taxi del mare, Crociere’.. ma viene solo da dire bastardi”, disse Saviano. “A Meloni, a Salvini, bastardi, come avete potuto? Come è stato possibile, tutto questo dolore descriverlo così?”, tuonò lo scrittore. “È legittimo avere un’opinione politica ma non sull’emergenza. L’unica strategia è accedere una immigrazione controllata, con i corridoi umanitari. Togliere le Ong è servito a non avere testimoni“.

A proposito di odiatori seriali

La Meloni, comprensibilmente, non prese bene l’offesa di Saviano e annunciò subito la querela nei suoi confronti. “Sono veramente stufa di assistere a questo disgustoso sciacallaggio da parte di Saviano. Ma per voi – scrisse il leader di FdI su Facebook – è normale che a questo odiatore seriale sia consentito diffamare (come al solito in un monologo senza alcun contraddittorio) chi non è in studio? È normale che un conduttore non spenda mezza parola per prendere le distanze da simili e inaccettabili esternazioni? Non sono disposta a tollerare oltre: ho già dato mandato per procedere legalmente contro le diffamanti e vergognose parole di Roberto Saviano. Ora basta”.

Alessandro Della Guglia

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5 Commenti

  1. L’ avvocato della Meloni si affidi alla clemenza della Corte per la pochezza del seppur fastidioso imputato… Creerebbe un “simpatico” precedente.

  2. ma si ci sta, fa parte del gioco, pagherá un ammenda ma intanto quanta pubblicitá e quanti libri in piú avrá venduto lo sciacalletto?? :/

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