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Roma, 28 lug – Attimi di paura su un autobus Atac di Roma. Un episodio sconcertante che ha visto come protagonista un immigrato libico, di 25 anni, con precedenti penali. L’uomo è salito sul mezzo e si è seduto a fianco di un altro passeggero, senza rispettare il distanziamento previsto sui mezzi pubblici per via del coronavirus. Non appena il vicino glielo ha fatto notare, lo straniero ha tirato fuori un cavatappi munito di lama e ha iniziato a minacciarlo. Per fortuna sul bus erano presenti anche due carabinieri in abiti civili che hanno assistito alla scena, accaduta nella giornata di ieri, e sono immediatamente intervenuti chiamando anche il 112 per avere rinforzi.

Minacce e false generalità

I militari hanno provato a calmare l’immigrato, che però ha iniziato a minacciare anche loro. Pochi minuti dopo, non appena l’autobus ha raggiunto piazza dei Cinquecento, si è fermato e ad attendere lo straniero c’era una pattuglia del Nucleo operativo della compagnia Roma piazza Dante. Il 25enne è stato a quel punto bloccato e perquisito. L’uomo aveva con sé anche un altro cavatappi, uguale a quello usato per minacciare il passeggero.

I carabinieri hanno portato il libico in caserma e hanno completato la sua identificazione, prima di arrestarlo in attesa del rito direttissimo. In caserma tra l’altro l’immigrato ha fornito anche false generalità, cercando di ostacolare le operazioni di identificazione. Adesso è accusato di minaccia, false dichiarazioni a pubblico ufficiale e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Alessandro Della Guglia

2 Commenti

  1. Come andrà a finire? Beh, facile il solito magistrato di sinistra lo farà liberare con un semplice foglio di via, e il soggetto potrà nuovamente riprendere a delinquere…..questi soggetti vanno invece buttati a mare come un qualsiasi pesce marcio!

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