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Firenze, 26 ott – Placcata da tre vigili urbani mentre un agente (maschio) prima la trattiene per un braccio e poi le mette una mano alla gola; ammanettata di fronte a una folla incredula e portata in centrale come il più sanguinario dei terroristi, dove è stata denunciata per resistenza a pubblico ufficiale, minacce e rifiuto di generalità.

Mancanza imperdonabile

Cosa avrà mai combinato la protagonista di questa vicenda per meritarsi il trattamento che di solito viene riservato a pericolosi criminali? Ma è ovvio: camminava per il centro storico di Firenze senza indossare la mascherina. Nell’Italia che si avvia a vivere l’ultima fase di questo catastrofico 2020, un crimine imperdonabile. Non importa se a breve distanza frotte di extracomunitari senza dispositivi di protezione individuale formano capannelli con estrema nonchalance. Vacci tu a mettere le mani al collo a un nigeriano di due metri. Meglio prendersela con la minuta signora che sta portando il cane a passeggio.

Il racconto

«Tre agenti della polizia municipale, due donne e un uomo hanno iniziato ad inseguire la signora fermandola sotto i portici perché non portava la mascherina», così racconta al Giornale un testimone della vicenda, autore del video che immortala l’assurda operazione di fermo. Secondo quanto riportato dall’uomo la donna avrebbe rifiutato di fornire documenti e generalità agli agenti. A quel punto, senza che ve ne fosse bisogno, uno degli vigili, un uomo, ha iniziato a bloccare la donna trattenendola per un braccio. «Lei era ferma, non stava scappando e ha iniziato a lamentarsi per i modi. Non voleva che le mettessero le mani addosso», precisa.

Afferrata per la gola

In un’escalation di brutalità immotivata l’agente ha prima afferrato la donna per la gola, e poi le ha stretto le braccia intorno al collo. «La scena, vista dal vivo, effettivamente faceva effetto. In fin dei conti era una donna, e per quanto abbia potuto opporre resistenza non era una minaccia, né un soggetto pericoloso. Sembrava che la stessero strangolando», spiega il testimone. Le grida della donna hanno presto attirato una piccola folla di curiosi che, come si può sentire nel video, parteggiavano per la malcapitata e intimavano all’agente di essere meno brutale. 

A sirene spiegate per una mascherina

«Avevano la loro auto e la donna ormai era stata fermata. Tutti ci aspettavamo che la facessero entrare nella vettura per poi portarla in centrale – prosegue l’uomo – e invece, in pochi minuti, sono arrivate sei pattuglie della municipale per far fronte alla situazione. E dopo poco è intervenuto il personale in borghese che ha messo le manette alla signora. Erano tantissimi agenti contro una sola donna…». E via a sirene spiegate. per un mascherina. «Buffoni, buffoni», è il coro dei presenti. Come se non bastasse, «Le hanno tolto il cane prima di caricarla nell’auto con i lampeggianti e poi il pitbull è stato lasciato, sciolto, in mezzo alla via. Siamo stati io e un mio collega a prendere il cane al guinzaglio per non farlo scappare per il centro della città», ha concluso il testimone.

Cristina Gauri

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5 Commenti

  1. Avere la divisa non significa bersi il cervello. La padrona al guinzaglio improprio e il cane libero! Robe da chiodi!

  2. ….
    l’ha detta giusta,il giornalista:
    dai nigeriani da due metri non ci vanno,vero?
    perchè han paura di prender botte,tutti e tre.
    meglio fare i prepotenti con gli italiani,che sono persone civili:
    pagano e NON alzano le mani…

    almeno fin quando riusciranno a sopportare,che non sarà ancora per molto:
    basta guardarsi attorno,per rendersi conto che la situazione è pericolosamente ai limiti…
    e che presto salterà la mosca al naso,
    a TROPPI…contemporaneamente:

    se questi baldi rappresentanti dello stato non si SVEGLIANO FUORI,
    e non cominciano a comportarsi in modo ASSAI più equilibrato…
    smettendo di opprimere gli italiani e
    e smettendola di guardare da un’altra parte…quando invece si tratta
    di immigrati e rom,
    andrà a finire MOLTO MALE,in questo paese:

    GIA’ ADESSO,una cosa come questa potrebbe benissimo innescare una reazione feroce:
    basta solo che incontrano qualcuno con le balle girate di suo.

    e in una miscela già surriscaldata e compressa,
    dalla rabbia che c’è in giro in questo periodo è passare dalle proteste alle mani
    è un attimo:e dopo va a finire in vacca…perchè
    se cominciano a rivoltarsi seriamente,come
    li fermi?

    e come li RECUPERI,al vivere civile…dopo,
    quando si saranno rivoltati e li avrete persi,e si renderanno conto che
    se i cittadini smettono di pagare decine di milioni di multe e di ottemperare a centomila
    norme lo stato…
    NON può farci niente?

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