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Roma, 7 mag – Si lavora al piano sulle linee guida da fornire a enti locali per la riapertura di giugno dei nidi d’infanzia e dei centri estivi. Il comitato tecnico scientifico è tutto improntato sulle misure di prevenzione: a bimbi e operatori verrà misurata la febbre tutti i giorni, sarà in vigore l’obbligo di lavarsi le mani in fontanelle e lavandini all’ingresso dei siti, e anche quello di fornire certificati medici.

I 3 punti cardine del Comitato scientifico

Tre i capitoli del piano del comitato formato da Anci, dai ministeri della Famiglia, Istruzione, Salute e Lavoro e Sip (società italiana di pediatria). Le regole interesseranno tutte le associazioni, centri sportivi e oratori che organizzeranno campi estivi per i bimbi. I tre capitoli riguardano questi punti: “1) Regole per la riapertura e regolamentazione di parchi e giardini pubblici per la frequentazione di da parte di bambini di età anche inferiore a tre anni, accompagnati da genitori. (Da ricordare che nei parchi e nei giardini è obbligatorio l’uso di mascherine a partire dai 3 anni di età). 2) Attività organizzate per bambini di età superiore ai tre anni in parchi e giardini con la presenza di un educatore. 3) Riattivazione dei servizi educativi per la fascia 0-6 e progetti di attività ludico creative per bambini e ragazzi”.

I criteri di accesso ai centri estivi e nidi

Il pediatra di base valuterà le condizioni di salute dei bambini che vorranno accedere ai centri estivi, a tale valutazione deve seguire un certificato medico. Sono previsti criteri di priorità nell’accesso ai servizi a famiglie in maggiore difficoltà economica o che ha problemi a conciliare lavoro e tempo per i figli, ad esempio chi ha genitori entrambi lavoratori o un solo genitore avrà un ingresso “privilegiato”.

Distanziamento sociale anche tra bimbi

I bambini verranno divisi in gruppi piccoli e piccolissimi: un sistema denominato a “isole” che garantisca il distanziamento sociale. Per i bambini dagli 0 a 3 anni il rapporto dovrà essere di un adulto ogni tre piccoli. Per i bimbi dai 3 ai 5 anni, un adulto ogni 5; per quelli nella fascia di età dai 6 ai 10 sarà di un adulto ogni 7. Per i ragazzi disabili ci sarà un accompagnatore personale. Per evitare assembramenti, alle famiglie sarà chiesto di arrivare in diversi orari, quindi ci saranno ingressi e uscite scaglionati. Ci si augura che il governo stanzi fondi per queste criticità.

Termoscanner e “triage” all’ingresso

Ai bimbi verrà controllata la temperatura tramite termoscanner prima di entrare nel nido o nel centro estivo, verrà allestito all’ingresso una sorta di “punto di accoglienza”, una specie di triage (come quello dell’ospedale) dove gli adulti accompagnatori lasceranno i bambini. Qui i piccoli verranno disinfettati con gel idroalcolico per l’igienizzazione delle mani. Chi presenterà una temperatura uguale o superiore a 37.5 e altri segni di malattia non verrà ammesso. Gli operatori e gli adulti sono obbligati a portare le mascherine; per i bambini, invece il Comitato tecnico deve ancora decidere se e a partire da quale fascia d’età saranno obbligatorie.

Ilaria Paoletti

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