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Roma, 19 mar – Secondo gli esperti dello Spallanzani è tutto pronto all’ospedale capitolino per somministrare gli anticorpi monoclonali anti-Covid.

Spallanzani: “Tutto pronto per i monoclonali”

Lo annuncia una nota della direzione sanitaria dell’Istituto nazionale per le malattie infettive di Roma: “Tutto è pronto allo Spallanzani per iniziare la somministrazione degli anticorpi monoclonali anti Sars-CoV-2 secondo il programma di ministero della Salute-Aifa-Regione Lazio”.

“Somministrati a chi ha Covid”

I monoclonali, precisano dallo Spallanzani, “saranno somministrati a persone con diagnosi di Covid-19 in fase iniziale di malattia che non necessitano di ricovero in ospedale, ma con particolari condizioni di aumentato rischio di peggioramento clinico. I pazienti verranno individuati dai medici di pronto soccorso e dai medici curanti a domicilio e inviati al centro di somministrazione territorialmente più vicino”.

“A disposizione della popolazione  a rischio”

“Lo Spallanzani è pronto per mettere a disposizione della popolazione a rischio questo nuovo fondamentale presidio di cura”, continua la nota. Come sappiamo, lo Spallanzani non è il primo istituto a “investire” sui monoclonali. “Li aspettavamo da tanti mesi, non so se sia solo coincidenza ma con Mario Draghi qualcosa si sta muovendo“ ha esultato ccosì Matteo Bassetti all’arrivo degli anticorpi monoclonali. L’infettivologo in collegamento con Coffee Break su La7 ha mostrato con grande soddisfazione una fiala per la cura anti-Covid tanto attesa. “Finalmente sono arrivati”, dice Bassetti in merito agli anticorpi acquistati in 150mila dosi dal generale Figliuolo. Arrivano gli anticorpi monoclonali negli ospedali italiani. Il Commissario all’emergenza sanitaria gen. Figliuolo ne ha acquistati 150 mila per un valore di 100mila euro; i primi flaconi sono stati già consegnati nelle strutture ospedaliere della Penisola. Gli anticorpi monoclonali rappresentano una delle cosiddette «terapie indirette», che modulando il sistema immune dell’ospite rendono inefficace l’attacco virale e contengono i sintomi più gravi dell’infezione.

Ilaria Paoletti

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