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Roma, 25 mag – Ci sono voluti esattamente cento anni per tornare al proibizionismo. Incredibile ma vero, in Italia il clima che si respira in questi giorni di ritorno alla semi-normalità è proprio quello puritano, moralista e perbenista tipicamente anglosassone. Infatti, se ancora non è entrato in vigore, come nel 1920, un Volstead Act che proibisce fabbricazione, vendita ed importazione di alcolici, l’aria che tira è proprio quella.
Che fine ha fatto il mondo libertino e trasgressore? Che fine ha fatto la rivoluzione sessuale e il ’68? A quanto pare la parabola ascendente di maggiori libertà personali si è arrestata, quasi a mostrare un contraccolpo agli eccessi consumistici ed edonistici dei decenni scorsi. È interessante notare come questo coronavirus abbia completato la trasformazione della società liberale e progressista in una società autoritaria: ora vediamo la sinistra farsi alfiere di restrizioni, moraletta questurina e pensiero ben pensante di sponda ai piani liberisti per la decrescita felice.

“Ripensare lo stile di vita”

Guardatevi intorno: tutto, dalle tv ai giornali, dalla politica allo spettacolo, sembra suggerirci che l’uomo sopravvivrà solo se sarà in grado di ri-dimensionare il suo stile di vita, prima eccessivamente consumistico, sociale e sfrenato in uno necessariamente votato al risparmio. Ma attenzione: non un risparmio autarchico, in controtendenza al bene effimero, ma anzi un’accelerata decisa e spinta verso beni non durevoli. Avete notato l’insistenza di talk show e trasmissioni sul “ripensare il nostro stile di vita”? Sono sempre più numerosi i servizi del telegiornale dedicati ai nuovi spazi ripensati da architetti e designer in ottemperanza al distanziamento sociale: in sostanza ci stanno dicendo che presto i famosi cubicoli, tanto di moda nelle aziende a partire dagli anni ’80, saranno estesi alla totalità degli spazi, sia pubblici che privati, sia aperti che al chiuso. Certo cubicoli più belli, fatti in plexiglas trasparente, magari frutto di qualche mente creativa del design o del marketing, che punterà a farci piacere quella che in realtà è una campana di vetro messa sopra le nostre teste. Se nel mondo l’andamento è quello di un nuovo proibizionismo, l’Italia non è da meno, anzi questo governo giallofucsia è avanguardia dello stile “spione”.

Abbiamo avuto giorni di polemiche sugli aperitivi ai navigli, molti sindaci minacciano con un’arroganza inaudita di tornare alla chiusura totale degli spazi pubblici, come piccoli feudatari e valvassori in procinto di essere investiti di chissà quali poteri straordinari. Virginia Raggi ha addirittura aperto “l’ufficio delazioni” del Comune di Roma e De Luca in Campania si è lanciato in grotteschi improperi brandendo immaginari lanciafiamme contro i suoi cittadini. Abbiamo visto tutti gli inseguimenti ridicoli della polizia sulle spiagge, abbiamo visto tutti le multe ai manifestanti e le interruzioni dei funerali come fossero adunate sediziose. Ora che il terreno è pronto, ora che gli italiani stanno iniziando a odiare i propri vicini invece dei propri politici, ora che un’intera generazione cresciuta a pane e cacao meravigliato sta trasformandosi in un gregge di spioni puritani e sbirri del web, arriva la bordata finale per la svolta proibizionista: arruolamento volontario (sì, detto dagli epigoni della demilitarizzazione fa effetto) di sessantamila “assistenti civici” che saranno dispiegati nei parchi, nelle spiagge libere e nelle zone di movida.

La nuova buon costume

Ecco il ritorno della buon costume: già immaginiamo questi zelanti precari con in mano un metro che calcolano le distanze tra asciugamani e la giusta altezza della mascherina, come a suo tempo si calcolava l’altezza delle gonne alle belle signorine. I volontari, a quanto viene spiegato, verranno impiegati dai sindaci per le attività sociali e per collaborare al rispetto del distanziamento sociale: li potremo vedere al mare a regolare l’accesso alle spiagge libere o davanti ai parchi e ai mercati a contare gli accessi. «I Comuni, attraverso l’Anci, potranno avvalersi del contributo degli assistenti civici per far rispettare tutte le misure messe in atto per contrastare e contenere il diffondersi del virus, a partire dal distanziamento sociale», ha spiegato il ministro Boccia. Insomma, un non indifferente esercito privato di delatori mossi da buone intenzioni. Privato perché dispiegato da un governo che soffia sul fuoco dell’italiano indisciplinato per distogliere l’attenzione. Il grande circo della distrazione di massa ha già alzato il sipario con fiumi di polemiche sulla movida milanese, i bar affollati e le piazze piene. Ce n’è un po’ per tutti in fondo: una bella sponda per la destra bigotta, conservatrice e poliziesca e per la sinistra liberal, anti-italiana e immigrazionista. Tanto basta per far scannare fra di loro gli italiani, tornando ad un classismo fantozziano che qualcuno voleva superato, ma che ora torna prorompente nel dibattito pubblico.

Altro che movida

Insomma, se qualcuno ci avesse detto che la società che ha incensato per decenni lo stile di vita alla Wolf of wall street si sarebbe trasformata in un bigotto autoritarismo, gli avremmo dato del pazzo. Invece la schizofrenia moderna non cessa di stupire: un’economia ultra capitalista con una società puritano-sovietica si va delineando come il migliore dei mondi possibili, senza apparente alternativa. Succede così con la metafisica dell’illimitato: si passa dalla libertà sessuale e di genere alla decrescita demografica, dal diritto alla libera espressione alle commissioni anti fake news, dal diritto alla vita alla sopravvivenza meschina. No, il problema non è generazionale. O meglio, non della generazione che oggi è sotto il mirino dei nuovi perbenisti. Perché bisogna essere sinceri, il problema non è la movida: il problema è chi si è inventato la movida, chi si è fatto andar bene un termine fico e spagnoleggiante (anche un po’ sinistroide) perché “anna a beve” era troppo borgataro.

Atomismo egocentrico

Il problema è chi ha inventato la febbre del sabato sera e ha venduto lo stile di vita Yuppie e Paninaro ad intere generazioni. Chi ha inventato la latinoamericana come hit estiva e chi si è messo il colletto della polo all’insù e il marsupio abbinato ai ciabattoni infradito. Insomma, proprio quella generazione che oggi riempie le bacheche di Facebook di buongiornissimi e animali pucciosi, che ancora guarda Paperissima sprint e Barbara D’Urso in Tv. Proprio quella generazione di uomini e donne che si sono trasformati, pian piano, nelle categorie che hanno inventato per vendergli merda che non gli è mai servita: coppie mal assortite, genitori moderni, eterni giovani, finte puttane, milf e coatti. Un problema grosso quindi, che scavalla questa generazione e tanto basta per zittire i canonici e proverbiali assiomi alla “però i giovani d’oggi”. Avete insegnato ai vostri figli che la libertà si compra con una mastercard, ora che cosa volete? Almeno siano i giovani a prendere coscienza della svolta autoritaria del governo, ora che dovranno stare attenti anche a prendersi un caffè al bar, ora che si troveranno catapultati in un mondo di precarietà totale: prima del lavoro, poi della vita. Ora che gli sarà impedito ciò che ai loro genitori è stato consentito spregiudicatamente di fare. Perché se c’è un danno inferto alle vite di ciascuno, anche dei grandi, è proprio l’allontanamento fisico e spirituale da chi ci circonda, l’inimicarsi il vicino, considerarsi atomi egocentrici in balìa di sé stessi, considerarsi classe invece di popolo. Un distanziamento che deve essere vinto dalla socialità innata dei ragazzi, degli italiani tutti, a costo di multe e sanzioni.

Libero Baluardo

5 Commenti

  1. In poche parole, dei repressi.
    Riguardo a De Luca, il suo linguaggio è inqualificabile… fosse staro di destra sarebbe stato crocifisso dalle ‘anime belle’ radicalchic.

  2. D’accordissimo con l’autore.Questo virus normalissimo come ce ne sono stati centinaia e che uccide nel 96% dei casi persone malate con 1 o piu’ patologie ed immunodepressi è servito alle classi dominanti occulte per incarcerarci ed indebitarci al fine di dominarci totalmente.Sono riusciti con i loro burattini e media ad impaurire a tal punto una grande fetta di popolazione e a generare conflitti tra i dominati con squallidi spioni frustrati ed impauriti che è il sogno di chi governa.E oggi ci obbligano ad una mascherina inutile che riduce l’ossigeno nel sangue ed al cervello e serve anche a farci pensare meno.E la carenza di ossigeno non fà ragionare e crea panico; lo dice lo stesso opuscolo sugli aerei che suggerisce di respirare profondamente se si ha panico durante il volo!! E’ tutto ben studiato per avere un gregge di pavidi senza volto ed umanità non piu’ in grado di associarsi contro la dittatura finanziaria che ci opprime e compera con il loro denaro creato a costo zero ed in forma privata

  3. C’è qualcuno che sta già pensando di utilizzare gli immigrati come assistenti civici.
    E c’è da credere che saranno dei buoni controllori.