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Roma, 24 mar – Cambia ancora una volta il modulo per l’autodichiarazione, indispensabile per poter circolare nonostante le restrizioni sugli spostamenti mirate a contenere i contagi di coronavirus. Il ministero dell’Interno ha pubblicato il nuovo modello (scaricabile qui) sulla scorta delle nuove direttive del governo e delle nuove ordinanze per l’emergenza coronavirus. La decisione di utilizzare un nuovo modulo di autocertificazione è stata presa in ragione della nuova stretta sugli spostamenti. Obiettivo è restringere ulteriormente le possibilità di farla franca per chi volesse fare il furbo e andare in giro senza permesso. Insomma, il governo vuole azzerare gli spostamenti davvero non necessari, anche con multe salatissime e la confisca del mezzo, secondo quanto è allo studio in vista del Cdm di oggi.

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Ora si deve indicare anche l’indirizzo di partenza e quello di arrivo

Infatti serve ad evitare che le persone fermate possano dire di non essere informate dei divieti, come invece molti cittadini controllati in questi giorni hanno tentato di fare. Per questo, al primo punto del nuovo modulo, la persona deve autocertificare “di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio”. Ma soprattutto, dopo il decreto che vieta gli spostamenti se non sono “per comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza e situazioni di necessità”, si deve inserire anche l’indirizzo di partenza e quello di destinazione. A tal proposito, il Viminale ha precisato che “rientra negli spostamenti per comprovate esigenze lavorative il tragitto anche pendolare effettuato dal lavoratore dal proprio luogo di residenza, dimora e abitazione al luogo di lavoro. Rientrano nelle esigenze di assoluta urgenza i casi in cui l’interessato si rechi presso aeroporto, porti e stazioni per trasferire i propri congiunti alla propria abitazione”. Insomma, l’obiettivo è sanzionare chi viene pizzicato fuori dal tragitto indicato.

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Se a questo nuovo modello di autocertificazione, con cui se si dichiara il falso si passa davvero un guaio, si aggiunge l’utilizzo dei droni per scovare dai cieli chi è sfuggito ai posti di blocco, nelle prossime giornate sarà davvero un’impresa violare le restrizioni.

Adolfo Spezzaferro

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