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Roma, 26 mar – La Campania fa da sé e acquista il vaccino russo Sputnik V. A rivelarlo è Repubblica, che parla di un accordo già siglato tra la società Soresa e il fondo sovrano russo che commercializza all’estero lo Sputnik per la fornitura nella regione guidata da Vincenzo De Luca. Un contratto sarebbe stato formalizzato, con una clausola evidente: l’acquisto verrà effettuato soltanto dopo l’ufficiale via libera di Ema e Aifa al vaccino russo. Dunque, è bene precisarlo, al momento in Campania – come del resto nelle altre regioni italiane – non è possibile vaccinarsi con lo Sputnik.



Sputnik, la Campania anticipa il governo

Sta di fatto però che De Luca ha in qualche modo bypassato il governo e si sarebbe così assicurato una sorta di strada privilegiata nella consegna di importanti quantitativi del farmaco russo. “Nero su bianco – scrive Repubblica – è tutto su una determina della Soresa, ma il contratto resta sospeso in attesa delle autorizzazioni di Ema e Aifa”.

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Non si tratta neppure, se vogliamo, di un fulmine a ciel sereno. Perché il presidente De Luca aveva annunciato qualche settimana fa che la sua Regione stava valutando di muoversi autonomamente per l’acquisto dei vaccini, considerata l’evidente lentezza di Unione europea e governo italiano. E sempre come riportato dal sito di Repubblica, si chiama “Human Vaccine” la società a cui Soresa la fornitura del vaccino russo. E’ rappresentata da “RDIF Corporate center limited liability company”. Rdif, ovvero Russian Direct Investment Fund, altrimenti noto come “il fondo di Putin” che ha finanziato direttamente la ricerca del vaccino del centro Gamaleya di Mosca.

Le card di “passaporto vaccinale”

Ieri la Regione Campania ha inoltre fatto sapere che circa 4 milioni di card di “passaporto vaccinale” sono state ordinate e verranno consegnate a tutti i cittadini vaccinati. Mentre 170mila sono le card di avvenuta vaccinazione già consegnate dalla Regione al personale sanitario a cui è stata somministrata anche la seconda dose del vaccino anti Covid. “L’obiettivo – ha detto De Luca – è utilizzare tale certificazione per rilanciare interi settori economici, in particolare il comparto turistico, cercando di legare la straordinaria offerta dei nostri territori alla certificazione di immunità degli operatori del settore”.

Alessandro Della Guglia

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1 commento

  1. quale sarebbe questa “immunità” dei vaccinati,non ci è dato di sapere,tanto che ormai il fatto di contagiarsi e contagiare gli altri anche da vaccinati,sembra essere confermato in ogni dove,tanto che l’obbligo della ridicola quanto inutile mascherina permane anche su questi ultimi.

    se così non fosse una volta sirigati (e passato qualche giorno per sviluppare risposta immunitaria) uno la mascherina potrebbe usarla solo per le rapine in banca.

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