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bardo1Tunisi, 28 mag – A circa una settimana dal controverso arresto a Milano del 22enne marocchino Abdel Majid Touil, perché avrebbe dato, secondo quanto riferito da Mohamed Alì Aroui, portavoce del ministero dell’Interno tunisino, “un supporto logistico al gruppo armato responsabile dell’assalto” al Museo Bardo, un altro uomo, sempre di origini marocchine, è stato arrestato in Tunisia.

L’arresto sarebbe avvenuto domenica 24 maggio ai confini con la Libia di Ras Jedir. L’uomo si chiama Noureddine Neybi ed è accusato di aver avuto un coinvolgimento indiretto nella strage del museo del Bardo di Tunisi del 18 marzo scorso che ha provocato la morte di un poliziotto e 21 turisti, quattro dei quali italiani. Questo è quanto riferito dal portavoce del ministro dell’Interno tunisino in una dichiarazione rilasciata all’agenzia di stampa di Stato Tap. L’uomo è stato condotto presso l’Unità Nazionale Antiterrorismo a l’Aouina (Tunisi), per le dovute indagini su autorizzazione del giudice istruttore del tribunale di primo grado di Tunisi.

Noureddine Neybi, come riferisce Tap, era uno dei cinque membri appartenenti al gruppo terrorista insieme a Adel Ghandri, Chamseddine Sendi, Noureddine Chouchene e Meher Gaid per i quali era stato spiccato, nei giorni scorsi, un mandato di cattura, ed erano state diffuse foto e ritratti. Al momento i quattro rimangono ancora ricercati.

A quanto pare, anche nel caso di Noureddine Neybi si tratterebbe di un tipo di coinvolgimento non diretto nell’attentato come per l’altro marocchino arrestato in Italia a Gaggiano, Abdelmajid Touil, che in questi giorni, nonostante si dichiari innocente, sta affrontando un processo di estradizione dal momento che dalla Tunisia sarebbero arrivate delle documentazioni che ne proverebbero una qualche colpevolezza.

Marta Stentella

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