Roma, 12 nov – I Papa-boys scendono in campo con la rappresentativa rom. Ennesima trovata buonista del Papa più amato dai globalisti (ma anche quello meno amato dai cattolici). Stavolta Bergoglio ha deciso di accogliere l’invito ad organizzare una partita amichevole tra la rappresentativa calcistica della ‘World Rom Organization’ e ‘Squadra del Papa-Fratelli tutti’.



L’amichevole “inclusiva”: Papa-boys con squadra rom

L’incontro si disputerà domenica 21 novembre alle 14.30 presso il Training Center della Società Sportiva Lazio a Formello. Il giorno precedente il Pontefice riceverà in udienza le due squadre. L’idea nasce da una proposta della stessa ‘World Rom Organization’, Ong con sede a Zagabria, per “rilanciare l’impegno contro razzismi e discriminazioni”. L’organizzazione è in carico al Pontificio Consiglio della Cultura. L’evento sarà anche l’occasione per raccogliere fondi a favore del progetto ‘Un calcio all’esclusione’, promosso dalla Diocesi di Roma per finanziare l’inclusione dei Rom. Nella squadra papale, oltre a guardie svizzere, sacerdoti, dipendenti vaticani e loro figli, giocheranno anche alcuni immigrati accolti dalla Comunità di Sant’Egidio.

Ma il Papa tace sull’occupazione abusiva a Roma

Lo scorso 14 settembre Papa Francesco visitando a Kosice, in Slovacchia, il quartiere Luník – banlieue dove vivono oltre 5 mila persone di origine gitana – si era lamentato di come “troppe volte i rom sono stati oggetto di preconcetti e di giudizi impietosi, di stereotipi discriminatori, di parole e gesti diffamatori. Con ciò tutti siamo divenuti più poveri di umanità”. Chissà cosa ne pensa Bergoglio della donna rom che qualche settimana fa a Roma ha occupato la casa di un anziano andato a fare delle analisi mediche. Per il signor Ennio nessuna parola di solidarietà da parte del pontefice.

Lorenzo Berti

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