Roma, 3 dic – Arriva il giro di vite sui controlli del super green pass e di chi non è vaccinato, ma anche per i luoghi dello shopping e della movida. Il Viminale ha diramato la circolare ai prefetti in vigore dal 6 dicembre. Nel provvedimento, a firma del capo di gabinetto del ministero dell’Interno Bruno Frattasi, relativo al decreto legge del 26 novembre scorso, si legge che “i controlli sono decisivi“. Sì, perché da lunedì entrerà in vigore il super green pass, rilasciato solo a vaccinati e guariti dal Covid. Ciò significa che chi non rientra in queste due categorie sarà tagliato fuori dalla quasi totalità delle attività sociali.

Super green pass, shopping e movida: giro di vite sui controlli

La stretta del Viminale prevede un potenziamento dei “controlli nel weekend in zone di shopping e movida”. Ma sarà centrale il ruolo delle aziende del trasporto pubblico locale. ”Si raccomanda che le modalità esecutive dei controlli” che potranno essere “anche a campione”, “non compromettano le esigenze di fluidità del servizio” per “scongiurare, specie nel trasporto pubblico locale, possibili assembramenti ed eventuali ricadute di ordine pubblico”. Senza giri di parole, i controlli potrebbero esasperare i cittadini. A tal proposito il governo sta lavorando a un biglietto elettronico per i trasporti che indichi il possesso di green pass. Un controllo a monte, quindi. Inutile dire che chi non avrà il green pass non potrà prendere neanche il bus.

Viminale: “Controlli servono per scongiurare misure più restrittive”

Il giro di vite è necessario per non tornare a chiudere, assicura il Viminale. ”L’osservanza delle nuove disposizioni, finalizzate al contenimento della pandemia, è la vera chiave per rafforzare le primarie esigenze di tutela della salute pubblica e per non vanificare gli sforzi già compiuti in tale direzione”, si legge nella circolare. Soltanto così si potrà scongiurare “il ripristino delle più restrittive misure introdotte in passato e il rallentamento del processo di ripresa dell’economia nazionale”. Il decreto, scrive Frattasi, ”stabilisce che i prefetti inviino al ministro dell’Interno una relazione settimanale che dia conto degli esiti dell’attività effettuata nell’ambito di rispettiva competenza”. Ciò è necessario per assicurare, ”tra centro e territorio, un continuo flusso informativo”.

Ristorazione, controlli affidati alla Polizia municipale

Vediamo nel dettaglio come si svolgeranno i controlli. ”Nel settore degli esercizi pubblici e della ristorazione, di sicuro rilievo è da considerare l’attività di controllo della Polizia municipale. Allo scopo di evitare sovrapposizioni con l’attività delle altre forze di polizia, in particolare della Guardia di finanza, e rendere più efficace ed efficiente l’azione di controllo. Si sottolinea l’esigenza che i rispettivi servizi in tale ambito siano oggetto di un’attenta pianificazione”, si legge nella circolare.

Nel mirino luoghi dello shopping e della movida

”Risulta evidente come l’esigenza di potenziare le attività di verifica, di cui occorre tenere presente l’ampio spettro, riguardante sia i diversi ambiti di applicazione del Green Pass sia l’insieme delle altre misure di contenimento epidemiologico, si ponga soprattutto in concomitanza dei fine settimana, contrassegnati da un movimento di persone segnatamente più elevato. L’intensificazione dei servizi andrà dunque particolarmente curata nelle aree urbane con maggiore concentrazione di esercizi commerciali e in quelle caratterizzate dal fenomeno della movida”.

Giro di vite su Natale e Capodanno

”Secondo la stessa logica implementativa – si legge nel provvedimento – andranno programmati i servizi di controllo collegati alle festività natalizie e di fine anno”. A tal proposito sono previste anche ordinanze dei sindaci per agevolare i controlli nelle zone a maggior rischio di assembramenti. Ciò significa che le aree potranno essere delimitate da posti di blocco che regolano il flusso dei pedoni. Nel prospetto allegato alla circolare, con i controlli giornalieri e settimanali, figurano le caselle per i soggetti e gli esercizi commerciali sanzionati. Ma nell’elenco figura anche chi viene denunciato così come gli esercizi che vengono chiusi in violazione delle norme anti Covid.

Multe fino a mille euro per i trasgressori

Eccole dunque le sanzioni previste. I clienti senza green pass rischiano la multa da 400 a 1.000 euro. Se utilizzano un green pass contraffatto possono essere denunciati per falso. I gestori dei locali che non controllano il green pass “rafforzato” rischiano la multa da 400 a 1.000 euro. Dopo tre multe in tre giorni differenti può scattare la chiusura del locale per dieci giorni. Lo stesso rischio, multa da 400 a 1.000 euro e chiusura temporanea dell’attività, è previsto per i clienti e i gestori dei locali dove non viene chiesto il green pass “base”. Ossia quello ottenuto con il tampone negativo.

Vaccino obbligatorio per le forze di sicurezza, ecco le sanzioni

Per le categorie per cui è stato esteso l’obbligo vaccinale – difesa, sicurezza, soccorso pubblico, polizia locale – si evidenzia che ”la vaccinazione costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle attività lavorative“. Pertanto “l’eventuale inadempimento determina l’immediata sospensione dal servizio, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Durante il periodo di sospensione non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati”. ”Le sanzioni, previste per la mancata verifica dell’adempimento dell’obbligo vaccinale da parte del datore di lavoro e per lo svolgimento dell’attività lavorativa in violazione del medesimo obbligo, sono irrogate dal prefetto”.

Adolfo Spezzaferro

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

  1. tra poco senti tu”’ le famiglie sono sul lastrico se il popolo si incazza altro che green pass gli fanno un culo come un secchio a tutti i politici

Commenta