Roma, 3 dic – “L’obbligo vaccinale è impossibile da attuare ma stop ai tamponi ai no vax“: Luca Zaia difende il super green pass e attacca i non vaccinati. Il governatore leghista del Veneto non ha dubbi: “Ci sono delle priorità, rivendico la scelta di vietare i test nelle Asl a chi non è vaccinato. Scandaloso che ci sia ancora un 25% di persone che non ha completato il ciclo. Il super green pass servirà a non chiudere”. Ecco perché il governatore ha vietato i tamponi nelle Asl ai non vaccinati. Zaia insomma sembra ben lontano dalle posizioni del suo leader Matteo Salvini in materia di restrizioni e punizioni per i non vaccinati.

Zaia: “Stop ai tamponi nella Asl ai non vaccinati, ci sono delle priorità”

L’obbligo vaccinale “non ci porta da nessuna parte” perché “qualcuno dovrebbe spiegarmi come si attuerebbe: facciamo dei Tso a chi si rifiuta?”. Così in un’intervista alla Stampa, Zaia spiega che è inutile parlare di vaccino obbligatorio. Sul fronte dei tamponi, che i lavoratori non vaccinati devono fare per ottenere il green pass, il governatore spiega: “Per noi il servizio al cittadino è inviolabile e non ci sono differenze di scelte vaccinali. Però – sottolinea – il problema è che ci sono le priorità e in questa fase con un’alta circolazione del virus siamo arrivati quasi al collasso dei tamponi per uso diagnostico“, fa presente il governatore. “Noi siamo quelli che fanno più tamponi in Italia – precisa -, sui 140mila al giorno. Però quando tu hai, come nella giornata di oggi, tremila contagiati si debbono fare delle scelte”. “Per non parlare del fatto che i tamponi ci servono anche per le scuole“, sottolinea Zaia. “Insomma, c’è una scala di priorità che va rispettata”, ribadisce.

Il governatore leghista è più duro di quelli del Pd

Il governatore, oltre a costringere i non vaccinati a pagare di più il tampone, inoltre difende il super green pass, rilasciato solo a vaccinati e guariti dal Covid, e necessario per accedere alle attività sociali. Da lunedì scatteranno i controlli e fioccheranno le multe ma Zaia non guarda in faccia a nessuno. La stretta contro i non vaccinati “nasce dalla necessità di non chiudere e di salvaguardare la salute”, spiega. Nella sua regione, “l’80% di quelli in terapia intensiva sono non vaccinati così come il 55% degli ospedalizzati nei reparti normali“, conclude Zaia. Insomma, il governatore leghista con i non vaccinati è più duro dei colleghi del Pd.

Adolfo Spezzaferro

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5 Commenti

  1. Da far meditare ai “militonti” che ci rimproverano perchè non intendiamo votare, magari “turandosi il naso”, per certi soggetti. I leghisti e forzitalioti del Triveneto sono il psggio del peggio.

  2. Complimenti per la democrazia, mi vergogno della Lega che sopporta certe dichiarazioni, ma del resto la Lega sta affondando nella propria merda.

  3. Mai votato Lega ma vorrei dire una cosa: Finalmente stanno mostrando il loro vero volto, altro che “dal prima i settentrionali, al prima prima gli itagliani sono passati al prima i vaccinati” (è una battuta per dire quante giravolte si sono viste). In realtà è un partito che prende alcune idee economiche dal liberismo(vedere i collegamenti fra alcune proposte della Lega, fin dai tempi di Bossi e Milton Friedman, che in passato sono state seguite anche dalla Thatcher, sembrano copiate da lui! “pari pari”). Ecco chi è Milton Friedman: https://it.wikipedia.org/wiki/Milton_Friedman
    Persino la stessa flat tax.. cavallo di battaglia.. è stato “copiato” dal “solito” Milton Friedman, ovvero uno dei maggiori esponenti della “Scuola di Chicago”.
    L’idea della flat tax venne formulata dall’economista statunitense Milton Friedman, maître à penser del neoliberismo.

    L’idea, sposata a pieno da Reagan, diventando un perno centrale della controriforma neoliberista che prenderà il nome di Reaganomics.
    Reagan e soci sono riusciti in questo modo a spacciare un punto di vista ideologico in un fatto oggettivo e scientifico, trasformando il proprio pensiero economico di riferimento, la scuola economica neoclassica, in idea egemone nell’ambito accademico occidentale, riuscendo ad attirare anche una certa sinistra, in particolare riformista, mentre la sinistra radicale era di idee opposte.

    Mentre guardando altri partiti nordici, che sono di destra, ma antiliberista e sociale, hanno idee opposte o diverse.. per fare un esempio, ora chi pensava che la Lega fosse contro il Liberismo, ha preso un granchio. (anche se spesso si sente dire..) Spesso in Italia si tende a mettere tutto in un calderone.. la destra in un calderone.. la sinistra pure.. e si sbaglia a mio parere. Ci sono molte “sfumature”.
    Più che sovranisti.. a mio parere.. sono sempre stati politici con influenze liberiste..(da qui la vicinanza anche a Berlusconi), bravi a prendere in giro la gente.. Tutto l’opposto di quello in cui ho sempre creduto. Ecco come trattano i connazionali che non si allineano ai loro “progetti”. Anche se io lo avevo capito da tempo.. di che pasta fossero.. molti credevano ancora in loro. Spero che, almeno quelli che non sono d’accordo con Zaia, Giorgetti, Salvini e tutta la combriccola.. ora si stiano rendendo conto di “chi” votavano in passato. In caso negativo: chi è causa del suo mal.. pianga se stesso.
    Sono questi i veri punti “cardine” che ritenevo importante sottolineare, anche perchè l’economia influenza in altissima percentuale le scelte. Distaccandomi dal discorso Super Green pass, ma rimanendo fortemente legato a descrivere la mentalità comune, che comunque ha quelle origini.
    P.s: è il mio parere.

  4. L’obbligo non lo vogliono perché non vogliono responsabilità su eventi negativi, non inventino cazzate gli Zaia di turno. Inoltre un vaccino non può durare con dosi all’infinito, ma è quello che questi malati mentali vogliono fare perché ci guadagnano.

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