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Roma, 9 ott – Poteva finire tragicamente per l’immigrato marocchino che l’altra sera è precipitato da un balcone di un condominio di Roma, nel quartiere Prenestino. Lo straniero non si trovava nella propria abitazione: stava invece abbandonando un appartamento che aveva appena finito di svaligiare, quando un passo falso lo ha fatto precipitare nel vuoto. Gli agenti e i sanitari del 118, allertati dal proprietario, al loro arrivo lo hanno trovato mentre giaceva immobile a terra, sulla rampa del garage condominiale. O.J., queste le iniziali del marocchino 39enne, teneva legate a sé alcune borse contenente la refurtiva ed era ferito in più punti. I mezzi di soccorso lo hanno portato d’urgenza all’ospedale dove vi è arrivato in codice rosso. Lì il personale medico ha curato le numerose fratture riportate al momento dell’impatto al suolo.

Il racconto del testimone

Gli agenti hanno sentito i testimoni, tra cui il proprietario dell’appartamento svaligiato. Era stato proprio lui a chiamare le forze dell’ordine. Dal racconto è emerso che l’uomo avrebbe sentito dei rumori provenire dalla stanza adiacente al balcone; insospettito per l’insolito trambusto, era andato a controllare, trovandosi di fronte il malvivente che, con indosso alcuni oggetti appena sottratti nell’appartamento, si era dato alla fuga scappando sulla terrazza esterna. Nel tentativo di scavalcare il muretto divisorio, il nordafricano aveva perso l’equilibrio cadendo a terra e finendo nella rampa dei garage condominiale. Lo straniero, che attualmente si trova piantonato dai poliziotti in ospedale, è stato arrestato per furto aggravato.

Luogo di degrado

Sempre al Prenestino il 31 luglio scorso un cittadino marocchino di 41 anni era stato arrestato per aver messo un bimbo di soli sette mesi sotto il rubinetto dell’acqua bollente. Secondo quanto emerso dal racconto della moglie lo straniero si era «vendicato» sul piccolo dopo essere stato rimproverato dalla donna a causa del suo stato di ubriachezza. Non solo: lo straniero avrebbe colpito con un pugno anche il figlio maggiore che aveva cercato di difendere la mamma e il fratellino.

Cristina Gauri 

2 Commenti

  1. peccato che non ci sia rimasto secco:
    cosi invece ci costa curarlo,ci costa processarlo,ci costa nutrirlo…
    e poi appena starà bene ricomincerà a rubare,ubriacarsi,fare risse,stuprare e\o malmenare donne
    e rompere le scatole a tutti,che tanto di rimpatriarlo a scarpate non se ne parla.

    eh,ma BISOGNA salvarlo,certo…
    ha ancora tanto di buono,da dare.

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