Roma, 27 ott — Gli agenti della Squadra mobile della Questura di Taranto hanno identificato un presunto scafista: si tratta di un cittadino iraniano di 33 anni ritenuto responsabile di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.



Individuato scafista iraniano all’hotspot di Taranto

Secondo quanto riportato dal Corriere di Taranto le indagini sono scattate all’arrivo di un nutrito gruppo di immigrati — circa 200 — all’hotspot di accoglienza ionico. I clandestini erano sbarcati alcuni giorni prima approdando nel porto di Roccella Jonica, a bordo di una nave della Guardia Costiera che li aveva recuperati in mezzo al Mediterraneo: inizialmente a bordo di un veliero salpato dalle coste della Turchia, erano stati soccorsi dai militari quando questo si era ritrovato alla deriva. Lo scafista aveva abbandonato l’imbarcazione all’insaputa degli altri passeggeri.

Aveva abbandonato alla deriva una nave con 200 clandestini

Solo dopo una serrata opera di ricostruzione — difficoltosa per via degli ostacoli di ordine linguistico e per la paura che gli immigrati traghettati sulle imbarcazioni nutrono spesso per gli scafisti — condotta con colloqui da parte di mediatori culturali e forze di polizia, si è riusciti a comprendere il percorso effettuato. E’ stato così possibile comprendere che gli immigrati, dopo accidentati e pericolosi viaggi della speranza dai rispettivi Paesi d’origine, erano stati convogliati sulle coste della Turchia, principalmente nei pressi di Smirne. Sempre grazie a questi colloqui e all’utilizzo delle foto segnaletiche è stato possibile identificare lo scafista del veliero. L’uomo, nel cuore della notte, aveva abbandonato la nave in mare aperto e si era imbarcato su un’altra nave per mettersi in salvo da solo.

Il fermo

Ed è così che è iniziata l’Odissea del veliero alla deriva, rimasto in balia del mare per un giorno e mezzo. Fino a quando una nave militare italiana non l’ha avvistata e ha avviato le procedure per prestare soccorso ai naufraghi. I quali sono stati sbarcati a Roccella Jonica. Nel mentre, grazie alle segnalazioni degli immigrati, l’iraniano che li aveva abbandonati è stato scoperto dalla polizia nell’hotspot jonico, dove è approdato alcuni giorni dopo. Proprio per questo il presunto scafista è stato sottoposto a fermo di polizia, con l’accusa di favoreggiamento della immigrazione clandestina.

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Cristina Gauri 

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

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