Killware è uno degli ultimi malware diffusi sulla rete con l’unico obiettivo di causare danni fisici a persone e cose.



Addirittura, chi si occupa di sicurezza online ritiene che il killware potrebbe essere la prossima grande minaccia alla sicurezza informatica considerato che le infrastrutture più critiche stanno diventando sempre più oggetto di bersagli di cattivi attori le cui azioni mirano a causare danni anche nella vita reale.

Oggi giorno, il lavoro in molti casi viene svolto da casa e l’interconnessione crea vulnerabilità che i malintenzionati potrebbero sfruttare.

Ora più che mai la flessibilità di poter scegliere di lavorare in mobilità, la possibilità di conciliare meglio gli impegni di lavoro con quelli della vita privata, la riduzione dei costi e dei tempi di spostamento per raggiungere la sede di lavoro, a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati di business ci costringe in ogni caso ad utilizzare una connessione ad Internet.

Quando si connessi ad Internet, tuttavia, gli utenti sono a rischio di attacchi hacker; pertanto, è utile adottare opportuni accorgimenti per salvaguardare la sicurezza dei propri dati da rischi dannosi come i malware.

Una considerazione va fatta: mentre fino ad ora gli hacker si sono concentrati principalmente sul causare danni monetari, i recenti attacchi ad infrastrutture più grandi, confermano che gli hacker stanno affinando sempre più le loro capacità nel causare sempre più danni; si pensi per esempio ai danni irreversibili che possono causare alla collettività le azioni dei terroristi informatici.

Dotarsi di una rete VPN, ossia di una rete privata virtuale, è l’imperativo oggi giorno, bisogna creare delle barriere informatiche che dalla fonte, proteggono intrusioni, malware, attacchi hacker di ogni genere.

Perché è così pericoloso il killware?

L’uomo purtroppo, con la propria mente è capace sia di costruire ma anche che distruggere e, quando questa attività viene espletata attraverso la rete internet con l’obiettivo di creare danni concreti alla vita reale è necessario preoccuparsi.

Bene, anzi male, proprio il malware killaware, infatti, nell’anno 2021 è stato capace di attaccare un impianto idrico a Oldsmar che si trova in Florida.

Tanto è vero che i criminali informatici, per attaccare il sistema idrico della Florida hanno utilizzato un codice dannoso con l’unico obiettivo di contaminare le acque.

Siamo alla follia del genere umano, ecco perché il killaware è un virus molto pericoloso: i cyber psicopatici che distribuiscono tale codice dannoso hanno un obiettivo, la distruzione della vita reale.

Fortunatamente, l’attacco è stato fermato prima che la qualità dell’acqua ne risentisse, ma i cyber criminali l’hanno fatta franca, non sono ancora stati coperti e quindi non catturati: praticamente ad oggi fino ad oggi nessuno sa chi ci fosse dietro l’attacco.

Ciò che rende spaventoso questo particolare attacco è che la struttura idrica è stata attaccata esclusivamente per causare danni. Non ci sono state richieste di riscatto.

A questo punto il timore e la minaccia si nasconde dietro l’angolo, perché gli hacker possono adesso possono prendere di mira non solo infrastrutture idriche, ma anche infrastrutture critiche come ospedali, banche, dipartimenti di polizia, sistemi di trasporto, ecc.

Quando si pensa poi alla sperimentazione sulla guida autonoma di autoveicoli la situazione si fa sempre spaventosa immaginando che un malware come il killware, possa introdursi nei sistemi di guida  più avanzati come quelli della Tesla, Google, Apple e Uber e riuscire in qualche modo a controllare e guidare le auto in aree popolate o nel traffico in entrata.

Se questo si verificasse sarebbe un vero disastro in quanto con questa tecnologia, il conducente può lasciare al veicolo il controllo di acceleratore e sterzo in situazioni particolari come, per esempio, il mantenimento attivo di velocità in autostrada o la guida in colonna nel traffico urbano.

In questi casi è addirittura possibile fare a meno di sterzo e pedaliera, aprendo nuove possibilità in termini di sfruttamento dello spazio a bordo e intrattenimento durante il tragitto.

Se il killware riuscisse a bucare ed interferire i sofisticati software di guida autonoma ci sarebbero in giro auto spericolate, numerose violazioni al codice della strada, incidenti e tanti danni

Siamo arrivati al periodo storico in cui gli aggressori informatici godono di ambienti tecnologici operativi ben strutturati per danneggiare o uccidere con successo gli esseri umani, pertanto, gli operatori di infrastrutture critiche devono continuare a essere preparati ad affrontare i killware in quanto sono probabili, attacchi in arrivo.

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