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Lucca, 9 febbraio – La Toscana ripiomba nel terrorismo politico. La sede lucchese di CasaPound Italia era l’obbiettivo di Mauro Rossetti Busa, “anarchico insurrezionalista”, che il 1 febbraio scorso aveva lanciato una bomba molotov nei pressi della sede. Rossetti Busa era stato arrestato poco dopo e le indagini hanno chiarito il movente e il perché la bomba non avesse raggiunto il bersaglio: la sede era aperta. La presenza di persone ha infatti fatto desistere l’attentatore che, ormai con la molotov accesa, ha dovuta lanciarla contro un muro perché non gli scoppiasse in mano. Dopo ciò è fuggito precipitosamente a casa, dove è stato arrestato poche ore dopo grazie ai filmati del distributore dove aveva riempito l’ordigno e danneggiato.
Quanto alla motivazione, questa pare legata strettamente all’attività di CasaPound in consiglio comunale, dove Fabio Barsanti è stato eletto lo scorso giugno con l’8% dei voti al primo turno. Il 21 dicembre scorso Barsanti aveva proposto una mozione contro la concessione di spazi pubblici all’estrema sinistra lucchese, reduce dall’occupazione e devastazione di un locale privato. Si tratta delle stesse frange – sosteneva Barsanti – autrici dei disordini in occasione del G7 degli Esteri a Lucca in estate, e che avevano potuto preparare gli scontri in un locale concesso dal Comune di Lucca a guida Pd. Barsanti in occasione di quel consiglio comunale legò le stesse sigle agli altri danneggiamenti dolosi subiti dalla sede di CasaPound. “Il Pd in quell’occasione ha fatto quadrato e bocciato la mozione, coprendo di fatto gli estremisti – ha dichiarato Barsanti – come già fece l’anno scorso a Firenze quando venne messa una bomba davanti a una nostra libreria: in quell’occasione un artificiere perse tre dita e un occhio.”
A seguito di quel consiglio comunale l’attentatore aveva inviato una lettera a Barsanti, dove criticava la mozione presentata e lamentava la presenza della sede di CasaPound e delle sue iniziative, in particolare della raccolta alimentare in favore delle famiglie italiane. Dopo poco più di un mese Rossetti Busa è passato alle vie di fatto pianificando l’attentato. “Questi attentati mafiosi non fermeranno la nostra attività” è la risposta di Barsanti, attualmente candidato alla Camera, che poi attacca il Partito Democratico e la sua irresponsabilità. “Ogni volta che CasaPound ha svolto un’iniziativa il Pd non è mai sceso nel merito della questione, ma ha sempre tentato di criminalizzare noi e il nostro elettorato. Usano l’arma della guerra civile per distogliere l’attenzione dai problemi reali – ha concluso Barsanti – e non a caso i suoi candidati si riempiono la bocca di storie di 70 anni fa, di antifascismo, di rischio di derive autoritarie, fanno liste di proscrizione, chiedono di restringere le libertà costituzionali verso chi non la pensa come loro. E tutto questo solo per non perdere la poltrona, il potere, le clientele.”
Ettore Maltempo

6 Commenti

  1. Il potere piddino, la peggior cosa che potesse capitare al nostro paese, è da sempre basato sulla menzogna e sull’ipocrisia , per cui essere presunti antifascisti è una moda , un vezzo , uno sporco giochino per annebbiare le menti di piccoli uomini, ovvero le zecche e i pidocchi dei centri sociali,il braccio armato del pd.