Roma, 2 nov – Terza dose per tutti e obbligo vaccinale per i prof e chiunque sia a contatto con il pubblico: Guido Rasi torna alla carica. Mentre il governo – che ha già stanziato 1,8 miliardi per la terza dose del vaccino – sta lavorando a come estendere l’obbligo di green pass fino a giugno 2022, l’ex direttore esecutivo dell’Ema, Agenzia europea per i medicinali, punta il dito contro i cittadini non ancora vaccinati.



Rasi: “Terza dose per tutti e obbligo vaccinale per i prof”

Per Rasi bisogna ridurre la platea di sette milioni di cittadini ancora non immunizzati. Inoltre bisogna imporre l’obbligo vaccinale per prof e personale scolastico. Per quanto riguarda la terza dose, poi, il consulente del commissario straordinario Figliuolo dice che bisogna partire subito con i 50enni. Allo stato attuale la terza dose di vaccino è riservata agli over 60. Ma per Rasi non basta: a gennaio, in base ai numeri della pandemia, la terza dose va somministrata a tutti.

“Assolutamente logico prorogare lo stato di emergenza”

In una intervista al Messaggero, l’esperto si dice d’accordo anche con la proroga dello stato di emergenza sanitaria nel 2022. Come è noto, il ministro della Salute Roberto Speranza intende estendere le misure emergenziali almeno fino a marzo. “E’ assolutamente logico. Il ministro ha detto una cosa giustissima: vediamo i numeri. Detto questo, bisogna essere pronti alla proroga, perché ogni tentennamento sarebbe un disastro”, afferma Rasi.

“Aumento contagi? Bisogna continuare con il green pass”

Quando gli chiedono se è preoccupato per l’aumento dei contagi (ma senza ricoveri), il consulente di Figliuolo risponde: “Un po’ sì. Il nostro è un equilibrio fragilissimo, serve un monitoraggio molto stretto, un po’ di preoccupazione c’è. Vero è che come nuovi casi e ricoveri cresciamo meno di altri Paesi, abbiamo una situazione migliore e abbiamo forse la migliore performance in termini di vaccinazione. Se ci comportiamo bene, se continuiamo con il green pass, se continuiamo con le mascherine, allora lo manteniamo questo equilibrio. Però è fragile“. Va detto in verità che a fronte di un aumento dei contagi – anche grazie all’incremento notevole dei tamponi per l’obbligo del green pass a lavoro – non si registra un aumento dei ricoveri. Ma Rasi, come tanti altri esperti schierati con il governo, vuole semplicemente che tutti facciano la terza dose.

“Estendere obbligo vaccinale a chiunque sia esposto al pubblico”

L’obiettivo per l’esperto è aumentare il più possibile il numero di vaccinati. Per far questo bisogna “estendere le obbligatorietà a tutte le persone che sono esposte al pubblico“, afferma convinto Rasi. “Anche gli insegnanti se i numeri, nelle prossime settimane, dovessero dirci che è necessario”. Allo stato attuale è possibile ottenere il green pass obbligatorio con il tampone negativo, valido 48 ore. Rasi invece chiede di eliminare questa possibilità. “Sia chiaro: non si può decidere sulla base dell’andamento dei contagi settimanale, bisogna fare una valutazione attenta e ponderata. Però per convincere coloro che rifiutano i vaccini sarà importante anche coinvolgere maggiormente i medici di famiglia, sia per le vaccinazioni sia per una corretta informazione agli assistiti”, conclude l’esperto.

Adolfo Spezzaferro

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