Roma, 25 feb — Il Tg2 manda in onda la clip del videogioco di guerra War Thunder scambiandola per la «pioggia di missili russi» sull’Ucraina. Non tramonta mai il sole nel mondo dei «professionisti dell’informazione» e sui loro sfondoni clamorosi. Specialmente in tempo di guerra, tra false flag fabbricate ad arte e bufale clamorose diffuse sui canali social, ci si aspetterebbe per lo meno che tali «professionisti», stipendiati con il sudato denaro degli abbonati Rai, si degnassero di esercitare un minimo di controllo delle fonti. Qui si parla di minimo sindacale.

Il videogioco di guerra in onda sul Tg2

E invece è accaduto per l’ennesima volta ieri pomeriggio, nel corso del telegiornale in onda sulla seconda rete nazionale. Di certo una svista da stagista sottopagato, che probabilmente avrà scovato il clip di War Thunder in qualche account Twitter o gruppo Telegram amministrato da insigni fact checker «indipendenti», e l’avrà preso per vero. A svelare lo scivolone è stato il giornalista Simone Fontana, che ha segnalato l’errore sul suo profilo Twitter.

Ma non è finita qui: a quanto pare lo stagista doveva essere parecchio distratto, perché nel corso dello stesso servizio del Tg2, segnala sempre Fontana, è stato mandato in onda lo spezzone di una parata militare del 2020, sempre sotto le mentite spoglie della Russia che bombarda Kiev. Errore in cui è incorso anche l’esimio Sole 24 Ore, che per lo meno si è precipitato a cancellare il video e scusarsi sotto il tweet di Fontana.

Cristina Gauri

 

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