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Catania, 12 gen – A Catania per una diatriba iniziata sul social TikTok “va in scena” una spedizione punitiva con tanto di mazze da baseball. Protagoniste quattro donzelle.

Tik Tok e la “spedizione punitiva” di Catania

La causa è un commento poco gradevole da parte di quella che sarebbe poi stata la vittima dell’aggressione nei confronti di alcune persone che avevano caricato un video sulla nota piattaforma TikTok. E dalle parole si è passati ai fatti. Quattro donne del quartiere catanese Librino, armate di mazze da baseball, si sono recate nei pressi dell’abitazione della vittima residente in un altro quartiere della città Villaggio S.Agata.

Mazze da baseball e auto distrutta

A Catania l’aggressione è iniziata con la distruzione dell’autovettura di proprietà della 39enne, l’autrice dei commenti poco graditi su TikTok, per poi continuare con l’aggressione fisica nei confronti della stessa , accorsa nel frattempo in strada. L’azione violenta è stata interrotta dall’intervento di una pattuglia del 112 che oltre a bloccare i tafferugli tra le donne, ha contestato alle autrici del raid il mancato rispetto delle normative in materia di Covid-19.

Il mondo “finto” di TikTok e la violenza vera

L’evento, aldilà della grave entità, è l’ennesima occasione per effettuare una possibile riflessione del ruolo dei social. Nel mondo contemporaneo, più virtuale che reale, l’uso incontrollato delle piattaforme di messaggistica o network fra utenti è la causa di moltissimi eventi come il sopracitato. Nei social network, spesso, viene dimostrata una vita che non è la realtà e gli eccessi che ne conseguono hanno sempre la matrice comune di apparire diversamente rispetto ai normali canoni. Ormai, infatti, l’interpretazione delle immagini e i commenti che possono scaturire, nonché le aggressioni verbali, sono elementi quotidiani della quasi totalità dei post.

Rosario Lanzafame

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