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torino semaforoTorino, 5 mag – Le regali strade della prima capitale d’Italia stanno per andare verso una vera e propria rivoluzione che farà molto parlare. No, la giunta Appendino non ha trovato il rimedio all’annosa situazione delicata del celebre mercato di Porta Palazzo dove ancora settimana scorsa due marocchini sono stati aggrediti da un connazionale con dell’acido. Si tratta pur sempre di accoglienza e tolleranza a cui bisogna unire un pizzico di clemenza, proprio come nei confronti dei classici incidenti causati il primo di maggio dai centri sociali per le vie del capoluogo piemontese.

La rivoluzione di cui stiamo parlando ha a che fare con la tolleranza, quella usata come risposta all’omofobia e che ha spinto Eleonora Averna, consigliere comunale torinese del Partito Democratico, a presentare un ordine del giorno – approvato nell’ultimo consiglio comunale – che prevede l’installazione di semafori ‘gay friendly’. Di conseguenza Torino si doterà ben presto di semafori aventi, al posto della canoniche luci, delle sagome raffiguranti due uomini e due donne.

Il primo semaforo “tollerante” verrà posizionato, in prova, nella centralissima Via Roma. Secondo alcune dichiarazioni del sindaco di Torino rilasciate durante una sua trasferta a Londra la città sabauda “è tradizionalmente una città gay friendly e abbiamo pensato di incentivare il turismo lgbt”. Iniziando dai semafori, appunto.

Giacomo Bianchini

2 Commenti

  1. Se è vero ormai siamo alle psicopatologie deliranti, non ci sono parole, non si sa se ridere o piangere. Penso a mio padre o a mio nonno, uomini che lavoravano tutto il giorno per dare un pasto e un futuro ai propri figli cosa potrebbero pensare di queste emerite minchiate pensate da gente che non ha veramente un cazzo da fare tutto il giorno.

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