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Roma, 21 giu — Ennesimo episodio di violenza scatenata da immigrati all’interno del centro d’accoglienza di Torre Maura. Questa mattina un ospite della struttura ha dato in escandescenza, distruggendo l’arredo di alcune stanze ed aggredendo gli agenti di polizia. La direzione della struttura, che si trova nel quadrante est della città fra via dell’Usignolo e via dei Codirossoni, ha fatto richiesta di intervento poco dopo le ore nove. Lo riporta RomaToday.



Ospite del centro di Torre Maura demolisce la struttura con un estintore 

Responsabile del parapiglia è stato un 21enne originario del Mali che soggiorna nel centro di Torre Maura. Dopo aver manifestato segni di squilibrio e aver dato in escandescenze, l’africano ha brandito un estintore, svuotandone il contenuto in alcune stanze del centro. Poi, utilizzandolo come oggetto contundente, ha sfasciato gli arredi dei locali, distruggendo mobili e sfondando porte. Richiesto l’intervento al 112 sul posto, al centro di Torre Maura sono accorsi gli agenti delle volanti e del commissariato Casilino Nuovo di polizia.

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La cattura

Non pago di aver demolito parte della struttura, il maliano si è quindi scagliato contro i poliziotti, che non senza difficoltà sono riusciti ad immobilizzarlo e affidarlo al personale del 118. Trasportato al Policlinico Tor Vergata, è stato sottoposto al trattamento sanitario obbligatorio di rito. Le forze dell’ordine stanno in questo momento quantificando i danni causati dalla furia cieca dell’immigrato.

Episodi simili non sono nuovi nella struttura di Torre Maura. Il 14 aprile del 2020, in pieno lockdown, il centro era stato teatro di uno scontro tra due fazioni — nigeriani e magrebini — in cui gli ospiti della struttura avevano dato fuoco a dei materassi, scatenando un incendio e rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine.

Cristina Gauri

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