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Roma, 13 lug – Festa azzurra, trionfo tricolore: da Mattarella al Quirinale a Draghi a Palazzo Chigi, fino al bagno di folla per le strade di Roma, l’Italia campione d’Europa del calcio è un orgoglio nazionale. Ieri gli Azzurri sono stati ricevuti prima dal presidente della Repubblica e poi dal presidente dal Consiglio. Infine il giro in trionfo per le strade della Capitale su un pullman scoperto tra giganteschi tricolori e migliaia di italiani festanti. E per una volta nessuno pensa agli assembramenti, al rischio di contagi.



Trionfo tricolore per le strade di Roma

Ci tenevano tanto, gli Azzurri, Leonardo Bonucci in testa, e hanno chiesto e ottenuto il giro di trionfo per le strade di Roma, a costo di qualche discussione con i responsabili della sicurezza. Il via libera delle autorità è arrivato solo nel tardo pomeriggio, così è partita l’ultima festa prima del rompete le righe e delle vacanze per gli azzurri. Un pullman scoperto con un gigantesco Tricolore e la scritta “Campioni d’Europa” sulle fiancate.

L’incontro con il premier a Palazzo Chigi

Prima della festa finale gli Azzurri e Matteo Berrettini – che ha sfiorato l’impresa a Wimbledon – sono stati ricevuti da Draghi a Palazzo Chigi. Il premier ha accolto davanti al portone i campioni d’Europa. In piazza Colonna, Draghi ha stretto la mano al capitano Giorgio Chiellini, che portava il trofeo, e poi anche a Berrettini, il primo tennista italiano in finale a Wimbledon. Poi il premier e i suoi ospiti sono entrati nel cortile di Palazzo Chigi. “Un saluto collettivo e un ringraziamento profondo dal governo, e anche da tutto lo staff di Palazzo Chigi che è affacciato alle finestre e vi guarda qui da sopra. I vostri successi sono stati straordinari”, dice Draghi.

Draghi: “Italia entrata nella storia”

“Oggi lo sport segna in maniera indelebile la storia delle nazioni. Oggi siete voi a essere entrati nella storia, con i vostri sprint, i vostri servizi, i vostri gol e le vostre parate“. Così Draghi, che poi si interrompe e guardando Gigio Donnarumma sottolinea: “e che parate…“. E subito scatta l’applauso di tutti i presenti.

“Ci avete messo al centro dell’Europa”

“Ci avete messo al centro dell’Europa, come dimostrano i messaggi di ringraziamento arrivati anche a me in queste ore”. “Ci avete fatto emozionare, commuovere, gioire, abbracciare. Io sono sempre stato orgoglioso di essere italiano. Quello di cui ci avete reso orgogliosi è di essere uniti in queste celebrazioni in nome dell’Italia“, conclude il presidente del Consiglio.

Dal canto suo, il presidente della Figc, Gabriele Gravina, sottolinea che “gli Azzurri rappresentano un esempio positivo, un messaggio di bellezza che fa bene all’Italia. In termini di passione e fiducia per il futuro, ma anche economici. La vittoria, attraverso bel gioco e identità ben definita, è un incentivo a dare sempre il meglio di noi stessi in ogni settore”.

La cerimonia al Quirinale

Prima ancora la Nazionale è stata ricevuta (sempre con Berrettini) dal capo dello Stato al Quirinale. “Questo non è giorno di discorsi ma di applausi e ringraziamenti. Complimenti! Ieri sera avete meritato di vincere ben al di là dei rigori perché avete avuto due pesanti handicap: giocare in casa degli avversari in uno stadio come Wembley e il gol a freddo che avrebbe messo in ginocchio chiunque. Siete stati accompagnati e circondati dall’affetto degli italiani e li avete ricambiati rendendo onore allo sport. Così come ha fatto Matteo Berrettini. Arrivare alla finale di Wimbledon, ma la rimonta del primo set equivale a una vittoria”. Così Mattarella nella cerimonia al Quirinale.

“Quella seconda parata dell’ultimo rigore ha reso felici milioni di persone. Non soltanto in Italia. Complimenti e grazie. Non voglio aggiungere altro”, dice il presidente della Repubblica riferendosi al grande consenso che la squadra italiana si è guadagnata anche al di fuori dell’Italia.

Mancini: “Dedico questa coppa a tutti gli italiani, in particolare a quelli che risiedono all’estero”

“Questa vittoria è la dimostrazione che quando si crede fermamente in ciò che si fa, è possibile inseguire un sogno apparentemente irrealizzabile. Questa vittoria la dedichiamo agli italiani che possono finalmente gioire con noi. Dedico questa coppa a tutti gli italiani, in particolare a quelli che risiedono all’estero“. Lo ha detto il ct degli Azzurri campioni d’Europa Roberto Mancini.

Chiellini dedica la vittoria ad Astori

Vorremmo dedicare questa vittoria a Davide Astori, che ho conosciuto e che avremmo voluto qui con noi oggi”. Così Giorgio Chiellini, capitano della nazionale campione d’Europa, durante la cerimonia al Quirinale, parlando dell’azzurro morto nel 2018. “E poi – aggiunge – a Spinazzola che con le stampelle è riuscito a precedere tutti nella premiazione“. “Questa vittoria è per lei, che è stato il nostro primo tifoso – ha aggiunto Chiellini rivolgendosi a Mattarella – e ai milioni di italiani nel mondo che non ci hanno mai fatto sentire soli”. “Non abbiamo vinto l’Europeo per un rigore in più, ma per l’amicizia che ci ha legato in questa avventura. Abbiamo tifato Matteo Berrettini, ci siamo sacrificati e aiutati. Ci siamo sentiti fratelli d’Italia, rispondendo a quanto ci aveva chiamato il nostro Paese“, conclude con profondo orgoglio Chiellini. Una giornata di trionfo per gli Azzurri e di amore di tutti per il Tricolore.

Adolfo Spezzaferro



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2 Commenti

  1. Roma merita ben altro che bandierine insufficientemente significanti e pure un po’ contraddittorie… Roma insieme a Madrid deve risorgere totalmente!

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