Roma, 9 ott – Una truffa ai danni dei cittadini romani. Le immagini del servizio de Le Iene dal titolo “La Grande Monnezza: i furbetti della raccolta rifiuti”, parlano chiaro. Gli operatori della Roma Multiservizi – una società privata che ha in appalto una parte del servizio da parte di Ama, l’azienda dei rifiuti di Roma Capitale – fanno finta di raccogliere i rifiuti delle utenze non domestiche di ristoranti, bar e negozi. Su ordine dei dirigenti della società, gli operatori escono di proposito dopo le 22, quando la maggior parte degli esercizi commerciali di loro competenza sono chiusi. In questo modo i rifiuti non vengono raccolti, ma la Roma Multiservizi incassa lo stesso i soldi per il servizio svolto. Come? Gli operatori “beggiano” con un palmare il codice a barre del locale, come se avessero effettuato realmente la raccolta. 

La parte del servizio che mostra la mancata raccolta

Una vera e propria “sòla” come si dice a Roma, i cui risultati sono abbastanza scontati: gli esercenti del centro storico della Capitale, del rione Prati e di Trastevere, si ritrovano montagne di “monnezza” fuori dai propri locali. “Da quando è attivo il servizio, quindi quasi un anno, saranno passati al massimo 5 volte”, spiega un ristoratore esasperato a Filippo Roma. A svelare il meccanismo è un dipendente della Roma Multiservizi, che rilascia una testimonianza anonima a Filippo Roma: “Dovremmo raccogliere la differenziata all’interno delle utenze non domestiche. Ma questo non avviene, perché usciamo di notte e quindi molte utenze sono chiuse”, spiega l’operatore. “Questa è una truffa. Perché l’azienda viene pagata. E so che dopo le 22 viene pagata anche di più”.

L’ordine dei dirigenti: “Sparate e scappate”

Il dipendente “pentito” mostra a Filippo Roma anche alcune chat, una in particolare di un gruppo whatsapp denominato “Spara e scappa”, dove i dirigenti della Roma Multiservizi incoraggiano gli operatori ad uscire la sera, proprio con lo scopo di massimizzare i profitti. “Sparando e scappando” gli operatori possono infatti portare a casa fino a 200 “beggiate”, mentre non supererebbero le 50 se dovessero lavorare realmente. I dirigenti Ama intervistati dalle Iene si sono rifiutati di commentare, mentre il presidente della Roma Multiservizi, Maurizio Raponi, ha farfugliato buttandola un po’ in caciara.

Il sindaco Raggi nicchia

Il sindaco Virginia Raggi invece ha fatto la faccia indignata, invitando Filippo Roma in Campidoglio per mostrargli i filmati e promettendo denunce in Procura in caso di truffe conclamate (come sembra lapalissiano dai video). La “sindaca” però sono circa dieci giorni che non risponde alle Iene, non mantenendo la promessa. Forse perché la Roma Multiservizi è una controllata di Ama, di cui è proprietaria per il 51%? Forse dunque non erano solo i cattivoni della Roma Multiservizi a truffare i cittadini, ma il meccanismo era noto a livelli più alti fin dentro il Campidoglio? Sono solo supposizioni. Vedremo come andrà a finire nella prossima puntata.

Davide Di Stefano

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