Roma, 13 nov — Le locuste migratorie nei piatti degli europei. La Commissione europea autorizza con il voto favorevole degli stati membri l’inserimento sul mercato dell’ortottero che verrà reso disponibile sotto forma congelata, essiccata e in polvere. Comparirà sugli scaffali dei supermercati come snack o come ingrediente alimentare.



Si tratta del secondo insetto autorizzato a scopi alimentari da Bruxelles nel giro di sei mesi: lo scorso luglio era toccato alla larva gialla della farina (Tenebrio molitor), venduta sotto forma essiccata. Il via libera della Commissione alla locusta arriva dopo il parere favorevole pronunciato dall’Autorità europea per la sicurezza degli alimenti (Efsa), che ha confermato la sicurezza dell’insetto per gli usi previsti dalla domanda. I prodotti contenenti locuste presenteranno obbligatoriamente un’etichetta informativa sulle potenziali reazioni allergiche.

Locuste anche nei piatti degli italiani: ma loro gradiscono?

Cavallette nel piatto per tutti, da ora in poi: anche per gli italiani. I quali, però — e come dare loro torto? — non vedono di buon occhio l’introduzione del consumo di insetti nella dieta degli europei: quella mediterranea va già benissimo. Secondo un’indagine Coldiretti/Ixe «il 54% degli italiani considera gli insetti estranei alla cultura alimentare nazionale e non porterebbe mai a tavola le cavallette per il consumo umano». Del restante 46%, il 24% degli italiani si dichiara indifferente, favorevole il 16%, mentre il 6% non risponde.

La Fao spinge sul consumo di insetti

A spingere verso il consumo di insetti, fa sapere la Coldiretti «è da qualche anno la Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) forte del fatto che nel mondo già quasi 2000 specie di insetti sono considerate commestibili e vengono consumate da almeno 2 miliardi di persone». Nonostante ciò «bruchi, coleotteri, formiche o cavallette a scopo alimentare che, anche se iperproteici, sono molto lontani dalla realtà culinaria nazionale italiana ed europea». 

Al di là della normale contrarietà degli italiani verso la commercializzazione delle locuste  «l’arrivo sulle tavole degli insetti solleva dei precisi interrogativi di carattere sanitario e salutistico ai quali è necessario dare risposte». Occorre fare chiarezza sui metodi di produzione «e sulla stessa provenienza e tracciabilità considerato che la maggior parte dei nuovi prodotti proviene da Paesi extra Ue, come la Cina o la Thailandia, da anni ai vertici delle classifiche per numero di allarmi alimentari».

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. E forse ci ritroveremo dentro pure altri virus congelati ?! Che il ns. stomaco non riuscirà a sterilizzare ? Fuori le prove che non è già stato così !

  2. ahaha invece di nutrire con gli insetti la gallina e poi mangiarsi lei… ma siii, mangiamoci gli insetti direttamente!!

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