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Un lago di spie e misteri: cosa sappiamo dei 20 agenti segreti (Mossad e 007 italiani) sopravvissuti al naufragio

by Eugenio Palazzini
3 comments
lago Mossad, maggiore

Roma, 31 mag – Un lago di spie e segreti. Come in una classica spy story, la tragedia di domenica è avvolta ancora nel mistero. Sappiamo chi sono le persone morte, ma non si conoscono ancora le cause esatte del naufragio nel Lago Maggiore, così come permane il giallo sull’identità dei sopravvissuti. Quanti erano? Chi erano? Cosa stavano facendo su quella barca? Di sicuro non si trattava di una gita turistica, ma di un incontro segreto tra 007 italiani e israeliani, probabilmente del Mossad. Pare che gli agenti segreti si stessero scambiando dei documenti, ma non è da escludere che fossero anche impegnati nel trasbordo di qualcuno sulla sponda svizzera del lago. In ogni caso, rispetto a quanto appreso inizialmente, adesso è spuntato un altro elemento che fa sembrare questa storia ancora più simile a un film di spionaggio: i superstiti, una ventina di persone che si trovavano a bordo della “Good…uria” – l’imbarcazione affondata al largo di Sesto Calende, in provincia di Varese – sono tutti spariti. Nessuna traccia neppure dei loro documenti. Dunque, risulta impossibile al momento conoscere l’identità e i movimenti dei sopravvissuti, verosimilmente tutti agenti segreti.

Lago Maggiore, spariti i documenti degli 007 italiani e degli agenti del Mossad sopravvissuti

Documenti e materiali a bordo della barca spariti, dicevamo. D’altronde, va detto che anche se all’interno del relitto all’interno dovesse essere trovato qualcosa, ad esempio una valigetta contenente documenti cartacei o chiavette Usb con file degli agenti segreti, la presidenza del Consiglio dei ministri potrebbe decidere di mantenere il segreto di Stato. Quel che è certo è che la maggioranza dei presenti sull’imbarcazione, al momento del naufragio, erano per lo più appartenenti all’Aise, l’Agenzia informazioni e sicurezza esterna. Gli altri, agenti israeliani del Mossad, sono stati intanto rimpatriati con un jet privato utilizzato per voli sensibili ufficiali, arrivato a Milano il giorno dopo il naufragio. Anche nelle abitazioni che gli uomini dell’intelligence di Israele avevano preso in affitto, non vi sono più tracce, è sparito tutto. Qualche informazione, a questo punto, potrebbe arrivare soltanto dallo skipper della barca, Claudio Carminati, sopravvissuto e adesso indagato. Uomo fidato per gli 007, nonché loro vecchia conoscenza. Sarà interrogato dai pm, gli verrà chiesto cosa stessero facendo i passeggeri sulla sua barca, ma non è detto che risponda davvero o racconti la verità.

Le vittime

Claudio Alonzi era uno 007 italiano, dipendente dell’Aise (il servizio segreto italiano per l’estero=, come confermato da una nota ufficiale dell’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Alfredo Mantovano e vertici del comparto” che esprimo “vicinanza e dolore per il tragico evento ai familiari delle vittime”.

Tiziana Barnobi, come il collega Alonzi, apparteneva al Comparto intelligence. Era originaria di Trieste, dove si era laureata in Economia, per poi frequentare l’Isda, l’Istituto superiore di direzione aziendale e trasferirsi a Roma.

Anya Bozhkova, di origine russa, una ventina d’anni fa si era trasferita a Sesto Calende a fare la badante. Era la moglie del comandante dell’imbarcazione, adesso sotto choc per la tragedia.

Shimoni Erez, era un “pensionato delle forze di sicurezza”, probabilmente già appartenente al Mossad. A riferirlo è il ministero degli Esteri a Gerusalemme, specificando che la famiglia della vittima è stata avvertita e il “console israeliano a Roma, assieme con il Dipartimento degli israeliani all’estero del ministero, sta operando per portare la salma in Israele”.

Leggi anche: Naufragio nel Lago Maggiore, tra le vittime 007 italiani e agenti del Mossad: chi erano e cosa stavano facendo

Eugenio Palazzini

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3 comments

jenablindata 31 Maggio 2023 - 10:37

………………
è PIU’ che evidente,che stavano facendo qualcosa di che non deve essere divulgato:
e la scelta di una barca in mezzo al lago è chiaramente tesa a NON essere intercettati nè ascoltati.

e anche se NON mi piace questo tipo di comportamento (operazioni segrete)
mi auguro DAVVERO che sia stato il nostro stato a portarla avanti…e CHE SIA A CONOSCENZA come,perchè,riguardo a cosa ecc ecc:
differentemente,tutti i sopravvissuti dovranno spiegare un BEL PO’ DI COSE.

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Germano 31 Maggio 2023 - 3:14

Anche quella famiglia morta nel incidente della funivia Stresa-Mottarone nel maggio del 2021 erano “agenti segreti” del Mossad israeliano. Comunque. comandano loro in tutto l’occidente. Il Lago non perdona…

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Lago Maggiore, il mistero si infittisce. Ma spuntano altri dettagli e... il comunicato del Mossad 31 Maggio 2023 - 4:12

[…] Un lago di spie e misteri: cosa sappiamo dei 20 agenti… […]

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