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Roma, 10 ott – Per il terzo anno consecutivo, il Comitato 10 Febbraio ha organizzato la manifestazione nazionale “Una Rosa per Norma Cossetto”, in ricordo dell’eroina istriana barbaramente trucidata dai partigiani comunisti slavi. L’edizione 2021 ha raggiunto il numero record di 184 città italiane ed estere. “Un successo ottenuto grazie alla convinta adesione di tante persone e la collaborazione con altre associazioni – dichiara Silvano Olmi, dirigente del C10F e coordinatore nazionale della manifestazione – donne e uomini, tutti volontari, animati dall’amore per Norma e rispettosi delle vittime delle foibe e del dramma degli esuli”.



Una rosa per Norma Cossetto, in tutta Italia (e anche all’estero)

E così, da Trieste a Caltanissetta, da Torino a Bari, centinaia di persone hanno reso omaggio alla martire istriana sequestrata, torturata, violentata e gettata in una foiba dai partigiani comunisti slavi e assurta a simbolo della tragedia delle foibe grazie alla Medaglia d’Oro al Merito Civile, concessale nel 2005 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Un omaggio semplice, compiuto deponendo una rosa davanti a un monumento ai Caduti, oppure alla targa che indica una via o un giardino dedicato a Norma o ai Martiri delle foibe. “La particolarità – dice Silvano Olmi – è che successivamente alla cerimonia i nostri referenti locali, se ancora non esistente, chiedono al Comune di intitolare un luogo pubblico a Norma Cossetto. E spesso le amministrazioni comunali, salvo rare eccezioni, rispondono positivamente.”

La manifestazione è stata ideata a Viterbo nel 2018, da Maurizio Federici, presidente del locale Comitato 10 Febbraio. Riproposta a livello nazionale l’anno seguente, non è stata bloccata nemmeno dalla pandemia e quest’anno è definitivamente esplosa. “Si chiama una Rosa per Norma – dice Maurizio Federici – perché la rosa è il fiore dell’amore e perché a Viterbo si venera Santa Rosa, festeggiata il 3 settembre di ogni anno con una grandiosa processione.”

Un’iniziativa straordinariamente partecipata

Entusiasta il presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio. “In 184 città italiane ed estere è stata ricordata la figura di Norma Cossetto – dice Emanuele Merlino – una donna che ha affrontato il martirio pur di non tradire il proprio amore per la nostra Nazione. Sono orgoglioso di constatare che ‘Una Rosa per Norma Cossetto’ sia diventata un’iniziativa straordinariamente partecipata, da nord a su dell’Italia e anche all’estero. Infatti, si sono svolte manifestazioni a Dublino, Belfast, Santa Cruz di Tenerife, Washington e New York – conclude Merlino – a testimonianza che Norma Cossetto è conosciuta e ricordata ovunque per la sua tragica vicenda, ma anche per quello che rappresenta e che, come tutti i crimini, va ricordato per evitare che accada nuovamente.”

Le cerimonie sono iniziate sabato 2 ottobre e a causa delle elezioni amministrative si sono protratte fino a domenica 10 ottobre. Hanno destato grande interesse il convegno tenuto a Genova il 5 ottobre in collaborazione con CulturaIdentità e quello di Milano del 6 ottobre. In questo secondo evento, al quale hanno partecipato tra gli altri i giornalisti Francesco Borgonovo e Emanuele Mastrangelo, si è discusso dei drammi del secolo scorso. In particolare le Foibe e le “Marocchinate”, due grandi avvenimenti della storia italiana tenuti per troppo nascosti al grande pubblico e analizzati assieme per la prima volta nel convegno milanese. Se per le Foibe e l’Esodo esiste il “Giorno del Ricordo” che si celebra il 10 Febbraio, per ricordare le violenze compiute dai coloniali francesi ai danni della popolazione civile italiana si sta adoperando da molto tempo l’associazione nazionale vittime delle marocchinate, presieduta da Emiliano Ciotti. L’ANVM, oltre a una puntigliosa ricerca storica, ha tra gli obiettivi l’istituzione di una Giornata commemorativa, da celebrare il 18 maggio di ogni anno.

Alessandro Della Guglia



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