Roma, 24 nov – A Bari nessuna alta velocità, gli ambientalisti dicono “no”. Così i lavori vengono bloccati dal Tar, che dà udienza alle proteste.

Bari, niente alta velocità, gli ambientalisti vincono

L’alta velocità bloccata dagli ambientalisti. La paradossale situazione si verifica quando il Tar della Puglia sospende l’autorizzazione paesaggistica data dalla Regione stessa per la nuova rete ferroviaria nella zona di Lama San Giorgio, a sud di Bari. Una rete che potrebbe raddoppiare i binari di 10 chilometri. Circa 400 milioni di euro ad essa destinati potrebbero sfumare così, in un sol colpo. Perché? Per preservare carrubi e mandorli, sostengono le organizzazioni ambientaliste, e sostiene pure il tribunale. In barba ad un’autorizzazione partita ormai dieci anni fa.

Oltre 400 milioni rischiano di andare in fumo

Come riporta Tgcom24, sono 406 i milioni stanziati per la “Infrastruttura strategica Nodo di Bari: Bari Sud”. Un’opera che sposta i binari in un’area più interna, vincolata paesaggisticamente. Il Tar aveva già sospeso l’autorizzazione in luglio, per poi riformarla a settembre con l’annullamento dell’ordinanza da parte del Consiglio di Stato. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni l’aveva definita “un’occasione da non sprecare”. Evidentemente, potrebbe essere più importante fare l’esatto contrario. Nel frattempo, la Regione presenta un ricorso urgente, insieme alla Rete Ferroviaria Italiana.

Alberto Celletti

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1 commento

  1. Coglioni, vadano in Giappone, sfrecciano aerei su rotaie tra piantagioni del tè, miste a risaie che danno produzioni esemplari davanti al mondo tutto.

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