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Tutto è cominciato il primo aprile scorso, con la sentenza della Corte di Cassazione che accordava la possibilità di adozione internazionale a una coppia omosessuale. È bastato il lancio di agenzia perché gli ululati di gioia delle orde di sostenitori Lgbt si unissero in un unico, arcobalenato diktat: «E ora fateci adottare anche in Italia». Dateci i minori delle case famiglia, intima Marrazzo del Partito gay. Hanno bisogno di amore – l’amore delle coppie omosessuali, s’intende. Legioni di attivisti Lgbt e di semplici adolescenti con il cervello già masterizzato e riprogrammato dalla propaganda gender si riversano quindi sui social, sparando ad alzo zero sulla «famiglia tradizionale», tratteggiandola come l’alveo in cui si perpetrano i peggiori abomini sui figli e dove viene impartita l’educazione più perversa e ipocrita. Vengono passati in rassegna i vari stereotipi – gli stereotipi, sì, quelli che la sinistra è così pronta a stigmatizzare a convenienza – sui nuclei famigliari cis-etero: il padre religioso che va a trans, la madre alcolizzata, le violenze domestiche sui figli.

Sangue di Enea Ritter

Questo articolo è stato pubblicato sul Primato Nazionale di maggio 2021

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La violenza nelle coppie omosessuali

In contemporanea, si pone su di un piedistallo immacolato l’amore che caratterizzerebbe, invece, le unioni omosessuali: puro, privo di violenza o sopraffazione. Dateci gli orfani, noi siamo in grado di amarli, voi non amate nemmeno i vostri figli: anzi, dateci anche quelli. Come a Bibbiano. Sulla base di quali dati vengano espresse queste considerazioni nessuno lo sa, loro in primis. Anche perché basta googlare «violenza domestica nelle coppie omosessuali» per dare la stura al calderone degli studi scientifici ufficiali che rivelano, ancora una volta, il deliberato inganno sotto il quale si cela la bramosia adottiva a tinte arcobaleno. Qui vi riporteremo le statistiche più clamorose.

Le cifre di cui non si parla

Nello studio redatto nel 2018 dal dottor Pedro A. Costa When Intimate Partner Violence Meets Same Sex Couples: A Review of Same Sex Intimate Partner Violence e pubblicato sulla piattaforma Frontiers, viene letteralmente fatto a pezzi il mito che vede la violenza tra partner affettivi come un problema esclusivo delle relazioni eterosessuali. Lo provano una serie di ricerche che rivelano come l’incidenza delle violenze domestiche tra le coppie gay sia paragonabile (Turell 2000) o superiore a quella tra le coppie eterosessuali (Messinger 2011, Kelley et al. 2012). Secondo uno dei rapporti di studio più recenti e rappresentativi, negli Usa quasi un terzo dei maschi delle minoranze sessuali e metà delle donne delle medesime minoranze hanno affermato di essere stati vittima di abusi fisici o psicologici in una relazione romantica. Inoltre, più del 50% degli uomini gay e quasi il 75% delle donne lesbiche ha riferito di essere stato vittima di Ipv (violenza all’interno della coppia) psicologica (Breiding et al. 2013). Solo negli Stati Uniti sono 4,1 milioni gli appartenenti alla comunità Lgbt ad aver subito Ipv nel corso della propria vita. Altri studi indicati nella ricerca e condotti sulle popolazioni nordamericana, australiana, cinese e britannica rivelano che…

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

1 commento

  1. Certo che sono più violenti. Son più isterici con quello che assimilano, ingeriscono per compensare, per ricercare un equilibrio complesso verso cui tendono, come tutti, ma ovviamente con ben maggiore difficoltà di successo. E allora si scagliano e vengono scagliati contro esempi di riuscita migliori, quanto meno in termini di vitalità. Per una vitalità artefatta!

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