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Roma, 27 ott – “Galli? Ha un’antica militanza sessantottina di cui si fa vanto. Gli do un consiglio: mi denunci, e chiudiamola qua“. Così Alberto Zangrillo, prorettore dell’Università San Raffaele, ha attaccato duramente l’infettivologo Massimo Galli a L’Aria che tira. Ma non l’unica frecciata lanciata da Zangrillo durante la trasmissione, condotta su La7 da David Parenzo e Myrta Merlino, nei confronti di Galli. Quest’ultimo, senza alcun ritegno, in collegamento è arrivato a dire persino che l’epidemia si vince anche facendo “danno alle attività economiche di persone terrorizzate per il loro futuro”.

Contro i catastrofisti

L’intervento successivo ha visto però protagonista Zangrillo, che le ha suonate in generale ai catastrofisti. “Credo che sia apprezzabile una gradualità d’intervento che consenta al CTS di prendere misure coerenti e proporzionate alla realtà che stiamo attraversando – ha premesso- Quelli che sono più ottimisti, che hanno dimostrato meno enfatizzazione in termine catastrofista sono coloro che hanno un contatto più diretto con la realtà clinica“, ha detto il medico del San Raffaele.

Zangrillo ha poi spiegato perché lo scenario attuale non può essere letto come disastroso. “I ricoveri in terapia intensiva sono una netta minoranza. Il 65% delle persone che si presentano nei nostri Pronto Soccorsi viene dimesso entro le 9 ore“. Per poi aggiungere: “Forse la mia età non più verde mi permette di raccontare la verità senza eccedere né nell’ottimismo né nel catastrofismo. La realtà che osservo è quella di una situazione ben gestita dalle regioni di riferimento in cui si sarebbe potuto fare meglio e di più sul territorio”, ha specificato Zangrillo.

La stoccata a Galli

A quel punto ecco la stoccata finale: “Voglio fugare ogni dubbio: il professor Galli trova sempre il tempo di accusarmi velatamente e nemmeno troppo velatamente. Io questo tempo non lo trovo, ho sempre cercato di essere rispettoso. Però gli do un consiglio: questo accusare senza fare mai apertamente il nome forse è figlio della sua antica militanza sessantottina, di cui si fa vanto. Il nemico veniva additato senza nominarlo. Lui ha un modo semplice per risolvere il suo problema: faccia una denuncia alla procura della Repubblica contro il professor Alberto Zangrillo. E la chiudiamo qua”, ha tuonato il medico del San Raffaele.

Eugenio Palazzini

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3 Commenti

  1. L’aspettativa di vita in Italia è di circa 80 anni.
    L’età media delle persone decedute per coronavirus è di circa 80 anni.
    Dove sta questa pandemia ?

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