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Con un linguaggio da propagandista di profumi e bigiotteria, la presidente di un fantomatico Comitato per il centro storico di Sutri scrive per accusare il sindaco Sgarbi di trascurare una città definita «scrigno» che contiene «rare perle», con monumenti «incastonati come gemme». Lo «scrigno», poi, è «etrusco», benché i monumenti siano romani. Quindi, con il solito linguaggio pubblicitario, «ineguagliabile nel suo genere». Perché? Ce n’è un altro?

Questo articolo è stato pubblicato sul Primato Nazionale di aprile 2021

E il ridicolo scambio, per chi si professa colto, tra civitas e urbs? Nella storia dell’antica Roma, il termine latino civitas indicava: lo status giuridico della cittadinanza romana; l’insieme dei cittadini romani; un insediamento urbano non organizzato come urbs (città). Peccato per «la splendida ed elegante Civitas». E le virgolette per il verbo ignorare?
E l’uso del pronome «ne» pleonastico, errore di grammatica da seconda elementare: «Di cui Pietro… (ne) fu rappresentante illustre»? E l’abuso di lettere maiuscole? E la «Cultura» definita «teorico elemento di “pratica costruttiva”»?

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Una serie di errori e banalità, con la cipria di povere informazioni e il rossore di una gratuita rabbia. Meglio sarebbe che chi scrive del centro storico della sua città tornasse alle scuole elementari, dove ha studiato male grammatica e storia. Niente di più retorico di chi si lagna con finta solennità e crea continua contrapposizione come unica giustificazione d’esistenza civica e politica, non sapendo cosa inventarsi pur di screditare. Solo una semplice domanda, considerata la presunzione senza pari dell’ex assessore al Turismo del Comune di Sutri, che oggi lamenta l’orribile fine della bellezza a Sutri: dov’era quando…

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