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Roma, 22 apr – L’Istituto Superiore di Sanità (Iss) ci fa sapere – come se non lo sapessimo già – che ore e ore di confinamento casalingo non fanno bene ai bambini, perché “passare troppe ore davanti alla TV, al computer o ai videogiochi ha un effetto negativo per la salute psicofisica dei bambini e dei ragazzi”. E consiglia ai genitori di ovviare a questi rischio con giochi che forse si può permettere solo chi ha una casa molto grande o chi non deve lavorare ma che, soprattutto, al netto di questo, potevamo anche inventare per conto nostro – senza i consigli degli scienziati.



I disturbi per i bambini isolati

Secondo l’Iss, l’isolamento casalingo dei nostri figli può comportare “un rischio aumentato di sovrappeso; disturbi osteoarticolari; disturbi del sonno, comportamenti aggressivi, irritabilità; difficoltà di concentrazione, attenzione, comprensione“. E proprio per questa ragione, ci dicono gli esperti, “un’ora al giorno davanti agli schermi è più che sufficiente”. E qui i consulenti scientifici danno il meglio di sé, suggerendo una serie di divertissement per più piccoli. Perché se loro stessi hanno formalmente vietato ai bambini di uscire anche solo per fare un giro del palazzo, ora ci dicono che i pargoli devono correre in casa: i bambini possono “allestire un bowling casalingo con bottiglie del latte e palline da tennis”, o magari “incollare sul pavimento delle strisce di nastro adesivo a una certa distanza. Su ogni striscia porre l’immagine di un animale che salta (la rana, il canguro, ecc..); il bambino dovrà imitare il tipo di salto per raggiungere la striscia successiva”.

Salto in lungo e spazi casalinghi

Il salto in lungo è certamente il più fantasioso tra i giochi suggeriti dagli scienziati: “tracciare 5-10 linee con del nastro adesivo, ciascuna a circa 20 cm di distanza, su un tappeto. Partendo dalla prima, saltare per vedere quante linee vengono superate”. Sempre che il pargolo in pensione non vada a sfracellarsi contro una lampada o un mobile. Franco Bechis, su Il Tempo, fa un riassunto esilarante delle attività suggerite dall’Iss. Tutta farina del sacco di una qualsiasi animatrice di feste per bambini, non esattamente quei consigli imperdibili che ci ci aspetterebbe da una ridda di esperti. Le mamme italiane già sanno che l’attività fisica fa bene e chi può e ha spazio e tempo sicuramente vi si dedica: nessun consiglio, o magari qualche suggerimento al governo, su come gestire (anche economicamente) i figli per chi comunque deve continuare a lavorare?

Ilaria Paoletti

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