Nel mondo del lavoro, oggi, le competenze linguistiche sono tra le più ricercate e richieste, un’affermazione che vale per qualsiasi settore. Oggi quasi tutte le posizioni aperte implicano la conoscenza di almeno due lingue comunitarie e, tra di esse, spicca l’inglese. Ebbene sì, nonostante la Brexit, la Comunità Europea ha come lingua ufficiale quella inglese, in un quadro simile è necessario seguire dei corsi di lingua inglese commerciale per poter implementare le proprie competenze e, in particolare, poterle avere certificate.

Inglese commerciale: fondamentale per una buona posizione lavorativa

Da oltre 200 anni l’inglese è la lingua internazionale del commercio, della finanza e persino della politica: padroneggiarla diventa fondamentale in particolare oggi in un mondo globale. Una vera e propria lingua franca che riesce a superare barriere e ritrosie e, ovunque le porte si aprono quando si sente l’idioma britannico.

Le competenze linguistiche non si ottengono mai in modo semplice: non bastano i percorsi scolastici ed universitari, servono ulteriori approfondimenti e corsi. I migliori sul mercato sono con tutta certezza quelli di Education First, nota società internazionale specializzata da oltre 50 anni nella formazione linguistica mette a disposizione una interessante scelta di corsi online anche per chi vuole implementare le conoscenza di inglese commerciale 

In Italia a parlare in modo fluente l’inglese sono davvero in pochi: le aziende cercano costantemente personale con competenze linguistiche discrete. Se per quanto i lavoratori dipendenti spesso le aziende pagano corsi di aggiornamento, liberi professionisti e manager devono fare da sé.

E’ bene ricordare, in ogni caso, che, per i titolari di Partita IVA o per gli iscritti ad Ordini Professionali, l’inglese è fondamentale per lavorare bene e, i corsi di lingua, possono essere detratti dalle spese aziendali.

Inglese: quanti lo conoscono per davvero

In Italia l’inglese non è mai piaciuto troppo: eppure da almeno 30 anni chi ha buone competenze linguistiche ha tantissime chance in più. Sino a qualche anno fa eravamo fanalino di coda per la diffusione della seconda lingua inglese, fondamentale per chi lavora nel turismo o nel commercio, importante per aziende ed imprese di tutti i settori, spesso basilare per i liberi professionisti. Adesso finalmente siamo arrivati al 34esimo posto della classifica di livello di conoscenza dell’inglese e, chissà, se prima o poi non si potrà arrivare ancora più in alto. Purtroppo un pò come in tutti i settori al centro nord si studia e parla più inglese: questo probabilmente anche per la forte presenza di società multinazionali i cui requisiti base prevedono sicuramente la conoscenza della lingua, fondamentale per dialogare ed interfacciarsi con tutti gli uffici e dunque è chiaro che in Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Veneto anche l’inglese commerciale sia molto conosciuto mentre, fa peggio, molto peggio in Calabria, Sicilia e Basilicata differente invece, la Sardegna. Nell’Isola, infatti, le conoscenze della lingua inglese commerciale sono davvero alte questo, forse, per la presenza ormai da oltre 70 anni di alcuni colossi mondiali del turismo. .

In generale a non parlare bene la lingua sono gli over 50 mentre molto meglio va tra gli under 50 dove, soprattutto tra i 40, 45enni la formazione continua e la frequenza di corsi è diffusa e, non manca chi, ogni due anni, rinfresca le proprie conoscenze linguistiche.  Sicuramente va bene per giovani e giovanissimi ancora freschi di studi: ma attenzione l’inglese commerciale è tutt’altra cosa. Non si tratta di nozioni base per poter dialogare ma di competenze forti per poter lavorare.

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