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Londra, 18 gen – Meghan Markle, afroamericana, beniamina del politically correct nonché duchessa di Sussex per matrimonio contratto col principe Harry non è la prima sposa Made in Usa che rompe le uova nel paniere ai Windsor. Prima di lei c’è stata la divorziata Wallis Simpson: fece così tanto perdere la testa a Edoardo VIII che egli abdicò al trono inglese.

Le analogie tra le “yankee”

Meghan Markle non è niente in confronto a ciò che fu la Simpson. Ma vi sono alcune analogie. Tanto per cominciare, sono entrambe americane: solo che la Markle è nata a Los Angeles, mentre la Simpson invece era originaria di Blue Ridge Summit, in Pennsylvania. Entrambe sono divorziate. La Markle infatti era già stata sposata con il produttore cinematografico Trevor Engelson, da cui ha divorziato nel 2013. La Simpson si sposò e divorziò invece ben due volte: la prima con Earl Winfield Spencer jr, ufficiale dell’aviazione della United States Navy in odor di spionaggio, la seconda con  Ernest Aldrich Simpson, direttore di una grande azienda di trasporti marittimi.

Wallis, amante o spia?

Le analogie, però, finiscono qua. Infatti con tutta l’antipatia che la Markle può suscitare nei sudditi inglesi (e probabilmente anche nella famiglia reale) per aver “rovinato” il principe Harry, le conseguenze delle sue azioni – e anche le sue azioni a dirla tutta – sono infinitamente minori. Cos’è infatti l’ipocrita ricerca dell’indipendenza economica e il trasferimento in Canada rispetto al terremoto dinastico che scatenò la Simpson? La Wallis sebbene provenisse da un ambiente molto più benestante di quello da cui proviene la Markle, poiché figlia di una potente famiglia di notai del Sud degli Stati Uniti, aveva un passato molto più burrascoso. Secondo la moglie di uno dei colleghi di del suo primo marito, la Wallis avrebbe intrattenuto una torbida relazione col conte Galeazzo Ciano, futuro genero di Benito Mussolini. Da questa relazione sarebbe nata una gravidanza e il conseguente aborto l’avrebbe resa sterile. Edda Mussolini negò sempre questa circostanza. La Wallis ricevette per un anno 17 rose rosse al giorno da Ribbentrop, futuro ministro degli esteri tedesco, quando egli era ambasciatore di Germania a Londra.

L’incontro con Edoardo VIII

Ma un incontro cambiò la sua vita e quella del Regno Unito: quello con Edoardo VIII, principe del Galles e primo erede al trono britannico. Ne divenne amante già nel 1934; in precedenza lui era legato ad una sua amica, Thelma. Quando questa si allontanò per un viaggio, Wallis le fece le scarpe e lo conquistò. Edoardo era abbastanza ben voluto dai suoi sudditi, sebbene avesse la fama di donnaiolo. Allo scoppio della Prima guerra mondiale tentò di arruolarsi ma per ragioni di sicurezza gli fu vietato. Tentò dunque di visitare il fronte più spesso possibile e nel 1916 ottenne per questo la Military Cross nel 1916. La sua volontà di andare al fronte lo rese molto amato tra i veterani inglesi. Nel 1936, alla morte del padre Giorgio V, Edoardo ascese al trono con l’intenzione di sposare Wallis ma ciò causò una crisi costituzionale nell’Impero britannico. Alla fine, Edoardo VIII abdicò, lasciando il trono al fratello Giorgio VI, il padre dell’attuale, inossidabile regnante: Elisabetta II. Edoardo avrebbe sposato Wallis in Francia dopo sei mesi dalla rinuncia alla corona. E sebbene fossero diventati simboli di stile e bon ton entrambi, il loro comportamento durante la Seconda guerra mondiale li rese ancor più invisi agli inglesi; Wallis aveva sempre avuto simpatie fasciste.

Wallis la nazista

Secondo il figlio del Barone William Edmund Ironside, Wallis (ora col titolo di Duchessa di Windsor, ma mai con quello di Sua Altezza Reale) passava informazioni dettagliate ai tedeschi sui movimenti delle truppe francesi e belghe. Dopo la disfatta britannica di Dunquerque, la Duchessa disse testualmente a un giornalista americano: «Non posso dire di essere dispiaciuta». Questo ed altri comportamenti resero gli sposi particolarmente odiati da Winston Churchill ma, dato che erano pur sempre dei Windsor, Edoardo VIII venne nominato Governatore delle Bahamas, ruolo ritagliatogli dall’Inghilterra per tenerlo lontano dall’Europa e dai pasticci. Alla fine della guerra, Wallis e Edoardo erano così odiati in patria da farvi ritorno in rarissime occasioni. Ad esempio, rifiutarono l’invito di Elisabetta II per la sua incoronazione.

Meglio per Elisabetta II

La figura di Wallis è stata spesso romanzata, non da ultimo nel film di Madonna W.E., ma la verità è che la figura della Simpson rivela più ombre che luci pian piano che vi si avvicina. E nella cultura popolare inglese probabilmente la Markle non raggiungerà mai la sua impopolarità. Anche se forse i sudditi britannici un po’ dovrebbero ringraziarla; senza il suo influsso sulla vita di Edoardo VIII, forse Elisabetta II non sarebbe mai divenuta regina. E considerato che Betty ha battuto in longevità persino l’imperatrice Victoria, meglio così.

Ilaria Paoletti

 

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