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Roma, 15 mar – Ricorre oggi l’anniversario della scomparsa di Pierre Drieu La Rochelle, morto suicida a Parigi il 15 marzo 1945. Dell’intellettuale francese si è discusso spesso impropriamente e con la critica che subiscono coloro che hanno operato in nome della ribellione. Nel ricordo della sua figura riteniamo utile raccontarne l’essenza del pensiero ed il sogno europeo, apparente utopia cancellata dall’odierna “Unione”.

Una costante compagna dell’esistenza di Drieu La Rochelle fu la solitudine. L’estraneità verso la società francese della sua epoca esercitò un peso schiacciante sin dall’adolescenza. Dopo le difficoltà scolastiche (che portarono al primo pensiero di suicidio) la sua figura riuscì ad assumere notorietà. Considerato un eretico dai più, racchiuse la propria vita nella ricerca di qualcosa di astratto che riuscisse a donargli una vera libertà.

Il sogno di un’Europa forte delle proprie diversità

Attraverso “Gilles”, il suo testo di maggiore fama, si percepisce il grido d’aiuto ed il senso di malessere verso quella Francia incapace di opporsi all’avvento del nemico. Drieu La Rochelle non si limitò mai ad intraprendere semplici romanzi autobiografici, piuttosto scelse sempre il proseguo di un sogno: l’avvento di un’Europa unita, forte delle proprie diversità ma ancor più della scelta di operare autonomamente. Senza nulla che possa precluderne la libertà.

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Non fu compreso mai in Francia fino al giorno della sua morte. Osteggiato e tacciato di collaborazionismo con la Germania, motivo per cui subì numerose volte la censura. Il 15 marzo, comprendendo di finire prigioniero e ritenuto traditore della propria nazione, realizzò quel suicidio più volte cercato. Ritenne doveroso tramandare alla storia la sua figura, libera finalmente da ogni accusa e dall’odio riversato nei suoi riguardi.

Riscoprire Drieu La Rochelle

I suoi scritti sono ancora oggi considerati dei classici in patria, apprezzati anche dalle compagini politiche a lui più distanti. In Italia vi sarebbe molto da scoprire su Drieu, con la sinistra impossibilitata a capirne il pensiero e la destra spesso impaurita dai fantasmi “scomodi”.

Servono voglia di verità e coraggio per donare il giusto merito alla tradizione ed alle identità che caratterizzano il nostro passato, colmo di valori e di disprezzo verso il nichilismo. Una lotta culturale ed il sogno di nuova Europa passano anche per la riscoperta del pensiero di Drieu La Rochelle: “L’Europa si è ridotta a portare le sue chiese senza Dio, i suoi palazzi senza re come gioielli scintillanti sul seno sfatto”.

Tommaso Alessandro De Filippo

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1 commento

  1. Drieu La Rochelle, uno dei “grandi” che ha consentito a tanti di noi di essere meno “piccoli”! Un vero Unionista.

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