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Roma, 15 mar – Enrico Letta neosegretario del Pd rilancia lo ius soli scatenando le ire del centrodestra, che esclude che finché sarà al governo con Draghi la cittadinanza agli immigrati non passerà. “Letta e il Pd vogliono rilanciare lo ius soli, la cittadinanza facile per gli immigrati? Eh, buonanotte… Se torna da Parigi e parte così, parte male. Risolviamo i mille problemi che hanno gli italiani e gli stranieri regolari in questo momento, non perdiamo tempo in cavolate”. E’ il commento del leader della Lega Matteo Salvini su Twitter. Sulla stessa linea Forza Italia e anche Fratelli d’Italia che dall’opposizione boccia la proposta di Letta, che con la sua uscita non fa che rinsaldare la compattezza del centrodestra. Il neosegretario dem è un “marziano”, che non si rende conto di quali siano le priorità dell’Italia alle prese con la pandemia.



Letta neosegretario Pd vuole lo ius soli

Letta rispolvera un cavallo di battaglia (e di Troia) della sinistra immigrazionista, anche perché il Pd, che sta subendo un crollo di consensi, deve recuperare fiducia nel suo elettorato (oltre che puntare a farsi votare dagli immigrati, appunto). Ma la mossa, seppur prevedibile, dell’ex premier è stata subito stroncata da Lega e FI che, al pari del Pd, sono nella maggioranza di governo. Anche le critiche di FdI non sono da meno, con il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida che chiosa: “La prima proposta di Letta per aiutare gli italiani è lo ius soli per gli immigrati. Delle volte è meglio lasciare all’estero i cervelli in fuga!“.

Bernini (FI): “Un errore voler rilanciare lo ius soli”

Per la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini, invece, “voler rilanciare lo ius soli durante il governo Draghi è un errore: questa è infatti una larga maggioranza del tutto eccezionale. Dobbiamo concentrare ogni sforzo sulle tre emergenze indicate con nettezza dal presidente Mattarella: sanitaria, economica e sociale, e lo ius soli non rientra sicuramente fra queste. Dopo il Covid, ma soltanto dopo, avremo tempo e modo di confrontarci su temi così divisivi”.

Gasparri (FI): “Pd vive su Marte”

La componente dem del governo ovviamente vorrebbe appoggiare la proposta del neosegretario – già nell’agenda giallofucsia -, ma numeri alla mano non esiste alcuna possibilità che lo ius soli passi in questa legislatura. E forse neanche nella prossima. “Preso da un ingiustificato entusiasmo anche Orlando, ministro quasi a tempo permanente di qualsiasi materia, con esiti alterni, insiste sulla possibilità che si approvi lo ius soli in Parlamento. Il Pd si rassegni. Questa norma non passerà in questa legislatura e non sarà mai approvata nemmeno nella prossima, che sarà una legislatura a maggioranza di centrodestra”, afferma convinto il senatore di FI Maurizio Gasparri. “Quella dello ius soli – conclude – è una proposta sbagliata. Non tiene conto che in Italia si può già accedere alla cittadinanza con norme fin troppo generose. E dimostra come il Pd viva su Marte“.

Delmastro (FdI): “E’ marziano sentir parlare di ius soli”

L’immagine di Letta che più che rientrato da Parigi sembra sia atterrato da un altro pianeta è ricorrente. “E’ marziano sentir parlare di ius soli il segretario del Pd Letta in piena pandemia e quando ancora non sappiamo quando arriverà il dl Sostegno. Noi di Fratelli d’Italia siamo distinti e distanti da questo governo che non parla di protocolli di sicurezza, di trasporti fallimentari, di imprese chiuse e famiglie senza soldi. Abbiamo la cassa integrazione in ritardo, i figli che non vanno a scuola ma la priorità per il Partito democratico è lo ius soli. E’ una vicenda paradossale“. Cosi Andrea Delmastro, deputato di FdI e capogruppo in commissione Esteri intervenendo a Omnibus in onda su La7.

Molteni (Lega): “Non è priorità, non si approverà mai”

A mettere la parola fine (almeno per adesso) alla questione è il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. “Non è la priorità del Paese e la Lega è garanzia al governo e in Parlamento che non si approverà mai lo ius soli“. Così l’esponente della Lega, che ricorda che “una legge sulla cittadinanza esiste e funziona. La cittadinanza non è strumento di integrazione, come pensano a sinistra, ma bensì l’approdo finale di un processo integrativo“. Per Molteni, infine, “con la cittadinanza si garantisce il diritto al voto e non altri diritti già riconosciuti dal nostro ordinamento”.

Adolfo Spezzaferro



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5 Commenti

  1. cosa vuol dire “mai in QUESTA legislatura” ??……forse stanno già ammettendo que lo JUS SOLI sarà consentito in un prossimo futuro ??

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