Roma, 14 ott – Con “Il guerriero”, cortometraggio ideato, scritto e diretto dai fratelli Francesco e Gianmarco Latilla, il Comune di Fondi si è aggiudicato il premio “Migliore idea progettuale” nell’ambito dell’Aces International Video Awards 2022. La competizione a colpi di immagini, riprese, frasi emozionali, scelte di regia e narrazioni, ha coinvolto decine di città, comunità territoriali e regioni dell’intero pianeta. Dalla Colombia, alla Slovenia, dal Messico alla Spagna, passando per decine di meravigliosi comuni italiani. A ritirare il premio, conferito nell’ambito dell’Overtime festival di Macerata, il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto che ha illustrato a una platea internazionale le bellezze territoriali della città e i valori sportivi che la animano. Parole di apprezzamento sono state espresse dal primo cittadino all’Aces, per l’accoglienza e per i valori del contest e, naturalmente, agli autori del video che, rompendo gli schemi, hanno portato a casa un prestigioso riconoscimento.

“Il guerriero”, un cortometraggio omaggio a tradizione e identità

“Il guerriero” sarà proiettato e mostrato alla città nell’ambito di un evento ad hoc. Intervistati, i fratelli Gianmarco e Francesco Latilla hanno dichiarato: “Siamo onorati di aver ricevuto un premio così importante e all’interno di un altrettanto prestigioso concorso come l’Aces International Video Awards. Siamo felici soprattutto perché è il primo riconoscimento per questa nostra nuova opera e sicuramente ripaga il duro lavoro svolto non soltanto da noi ma da tutti i componenti del cast artistico e della troupe. Sul set eravamo un’ottima squadra, non potevamo chiedere di meglio. Walter Lippa in questo corto è stupendo, dai tratti diavoleschi che nella penombra ne delineano un profilo davvero inquietante, proprio come avevamo immaginato il suo personaggio sin dalla scrittura. L’alchimia creatasi sul set con l’autore della fotografia Filippo Marzatico non solo ha confermato le aspettative, le ha addirittura superate. Ha un talento smisurato e una visione del cinema e dell’arte molto simile alla nostra, ci siamo trovati subito. Tra i protagonisti c’è anche Giulio Tropea, un giovane attore talentuoso nonché uno tra i migliori volti del nuovo cinema italiano. Non tutti sanno che in realtà esiste un filo rosso che ci lega a lui ed è il motivo della nostra scelta di affidare un ruolo fondamentale a lui e quel filo ha un nome e un cognome, Lino Capolicchio. Parlando di quest’ultimo, il nostro Maestro a cui dobbiamo molto, si può dire che sia stato sicuramente il punto d’inizio, seppur silenzioso, della genesi de Il Guerriero, ma questa è una storia molto lunga e per capirla bisognerebbe vedere il corto. Infine, un sincero e doveroso ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato al progetto donando tutto sé stessi, in particolar modo Antonio Latilla e Fiorenza Nallo, i nostri genitori, Stefano Nesti che ci accompagna dall’inizio, il maestro Bruno Romano e la sua palestra ArsRotts per la preparazione atletica e Fabio Cipolla per le nottate condivise affinché il set non avesse alcun problema”. Un evento identitario incentrato su tradizione, cultura e rapporto con radici e territorio, destinato a restare nella memoria dei cittadini del posto.

La Redazione

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