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Roma, 6 mag – Si è spento a 73 anni Florian Schneider, membro fondatore dei Kraftwerk. Aveva 73 anni. La notizia della sua scomparsa è stata annunciata dal dj e produttore musicale Mark Reeder su Facebook. Reeder non ha fornito dettagli circa la scomparsa di Schneider e poco dopo ha cancellato il post sulla piattaforma social. Dopo alcune ore la rivista Billboard ha confermato la notizia.



Schneider, che nasce come flautista e solo in seguito si era dedicato alla musica elettronica, aveva creato i Kraftwerk insieme all’amico Ralf Hütter nel 1970; si erano  conosciuti alla Academy of Arts di Remscheid, dove studiavano entrambi, e poi insieme avevano proseguito gli studi a Düsseldorf.

In 50 anni di carriera la band ha pubblicato album che hanno fatto la storia della musica: si pensi ad Autobahn, Radio-Activity e Trans-Europe Express, raggiungendo il successo mainstream con il brano The model, al primo posto della classifica inglese nel 1982, e con The robots. I Kraftwerk, grazie alla vena sperimentale e innovativa che caratterizzava le loro produzioni, influenzarono i vari generi di tutto lo spettro musicale e alcune delle più grandi star internazionali, uno su tutti David Bowie, che dedicò proprio a Schneider il pezzo V-2 Schneider del suo album Heroe; ma anche i Joy Division, Depeche Mode, Soft Cell e Human League.

Schneider, oltre ad essere una delle due voci del gruppo, suonava il sintetizzatore, il vocoder, il flauto e il sax. Lasciò la band nel 2008. Durante il suo periodo di permanenza nel Kraftwerk, pubblicò con essi 10 album in studio, tra cui l’acclamatissimo Autobahn del 1974. Prima della sua morte, i Kraftwerk avevano annunciato l’inizio di un tour per celebrare il 50° anniversario del gruppo, che avrebbe toccato anche l’Italia. La pandemia di coronavirus aveva costretto la band a cancellare il tour.

Cristina Gauri

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