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Roma, 6 mag – La prima reazione della storica attivista per i diritti degli omosessuali Imma Battaglia nei confronti delle indicazioni del governo sulle visite ai “congiunti” e “agli affetti stabilI” è stata di mettersi a ridere. “Non si possono mettere certe regole. Gli affetti non si normano”, dice.

Battaglia: “Norma ridicola”

“La prima reazione è stata di mettermi a ridere. Poi però mi ha offeso questa cosa, perché davanti a un comportamento responsabile dei cittadini italiani in questa situazione non si possono mettere certe regole” dice la Battaglia nella trasmissione L’Italia s’è desta di Radio Cusano Campus. “Questa ultima norma è ridicola di fronte ai cambiamenti della società. Non è possibile normare gli affetti, è una cosa ridicola”: quindi secondo la Battaglia nemmeno le “vaghe” indicazioni (volute implicitamente da chi è sostenitore del mondo lgbt) non sono sufficienti a permettere a tutti i tipi di “affetti” di ricongiungersi.

“M5S? Sperimentate la confusione che viviamo a Roma”

La Battaglia si toglie qualche sassolino dalla scarpa anche nei confronti del M5S a Roma, nella città in cui vive: “A Roma noi eravamo abituati a questo modello pentastellato in cui non si capisce niente, adesso lo stanno sperimentando tutti gli italiani. Siamo stanchi di non vedere rispettata la vita. Non è solo la comunità omosessuale a ribellarsi a questa norma, penso che riguardi tutti. Facevano prima a dire: signori, ci stiamo piano piano liberando dal virus, state attenti”.

Male task force, bene Zaia

La Battaglia poi se la prende anche con i titolari delle task force e con i loro provvedimenti sull’economia italiana: “E’ la stessa storia dei ristoranti. Ma Colao o i grandi manager hanno mai amministrato i soldi propri? No, hanno amministrato grandi aziende ma i sogni non erano i loro. Gli imprenditori hanno sempre rischiato i propri denari per la propria attività e sono loro quelli che bisognava interpellare su come riaprire i ristoranti e le attività”. Una parola buona però la storica attivista per i diritti degli omosessuali ce l’ha, a sorpresa, per Zaia, governatore della regione Veneto: “Ho ammirato veramente Zaia per come ha gestito la situazione in Veneto”.

Ilaria Paoletti

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