La società mercantile continua a macinare nefandezze nella sua tossicità malsana, e in pochi sembrano accorgersi della sua bipolarità. A partire dai modelli femminili: fino agli anni Duemila si esaltava l’anoressia e guai a dire una parola contro i guru dell’industria della moda, mentre negli ultimi anni si è arrivati a adulare l’obesità morbosa, l’orrore in tutte le sue forme deviate, la chirurgia estetica come in Brazil di Terry Gilliam. Un diktat, quello capitalista, completamente in disaccordo con la natura, della quale odia la misura e le sfumature, e che ci vuole imporre parodie estremizzate frutto di variegate nevrosi. Peccato, però, che il loro pattume chiamato «diversità» non ha nulla a che vedere con la meravigliosa ricchezza del mondo, ma è semplicemente un enorme cabinet degli orrori e delle mostruosità.

Questo articolo è stato pubblicato sul Primato Nazionale di luglio 2022

Si vendono le proprie amene prestazioni sessuali su OnlyFans, i propri vecchi stracci Made in Bangladesh su Vinted, si offrono consigli di bellezza, si diffondono i video delle risse tra africani, i topi, le immondizie, i campi rom, la gente ubriaca… su internet si trova proprio di tutto: il tizio che si fa l’impianto di capelli in Turchia, con le foto del prima, durante e dopo, le bolle di pus in testa e la faccia da scemo felice con i suoi nuovi capelli; centinaia di video di capelli, questa volta femminili, bruciati dalle decolorazioni fai da te, con pelata finale e altri scemi che commentano i suddetti video, ridendo o urlando; i reel di cucina, ovviamente, con gli spettatori di Instagram, Twitch e TikTok, inebetiti da una sequela infinita di ricette velocissime che nessuno sarà mai in grado di replicare a casa. Una legione di utenti sconfitti con il pollice pronto sulle applicazioni di delivery.

Che cos’è il mukbang

E proprio su questo argomento, nasce un nuovo raccapricciante trend dalla Corea, il cosiddetto mukbang, crasi tra «mangiare» e «trasmettere»: si tratta di una specie di show «gastronomico» in cui vengono spazzati via secoli di galateo e di savoir-faire europeo. Tavolo imbandito da quintali di cibo dall’estetica quanto mai dubbia e tipo (o tipa) coreana con il viso al livello della superficie ricolma – in effetti, chiamarlo tavolo rappresenta un livello di ottimismo immediatamente disdetto – che fagocitano polli interi, bocconi abnormi, polipi vivi, il tutto con il volto estasiato tipico del decadente soddisfatto con tutti gli orifizi pieni. In confronto all’orrore a cui si assiste – sgomenti – di fronte a questo pranzo del capitalista versione asiatica, Squid Game sembra un passatempo per giovani marmotte. Per uno strano parallelo della mente – ormai avvezza ad ogni abominio – non si può non pensare al…

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2 Commenti

  1. Kim Jong-Un è un uomo dal grande onore. Questa merda chiamata mukbang non appartiene alla grande nazione socialista da lui costruita. Quella “Corea” da cui viene il mukbang? Altro non è che uno stato illegittimo di servi del mercato globale proprio come il regime sionista, Taiwan e Hong Kong.
    VIVA KIM! VIVA LA JUCHE!

  2. il mukbang esiste da quando esiste youtube,solo che non c’era ancora una definizione per questa pratica,oltre a questo è vero ci sono youtubers che si riprendono nel pieno di banchetti pantagruelici,ma molti altri video sono semplicemente persone che si mangiano una pizza mentre parlano al pubblico dei fatti loro

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