Roma, 23 lug – A Istanbul viene firmato l’accordo sul grano che fa tirare un – enorme – sospiro di sollievo ai mercati internazionali e agli approvvigionamenti. Lo rende noto l’Ansa.

Istanbul, l’accordo sul grano firmato da Mosca e Kiev

L’intesa è importante, fondamentale in questo difficilissimo momento storico. Con estta, viene sbloccato l’invio del grano dai porti ucraini. Ed ecco che Ucraina e Russia firmano separatamente con la Turchia e l’Onu. Non è previsto un accordo diretto, ma come si suol dire: meglio questo (molto meglio) che niente. L’accordo prevede la creazione di corridoi sicuri da Odessa e altri due porti sotto controllo ucraino. Non verranno utilizzate scorte militari per le navi. Grazie all’intesa, 25 milioni di tonnellate di grano arriveranno ai mercati globali, mentre i prezzi, come ricordavamo ieri, sono tornati già ai livelli precedenti al conflitto.

Erdogan gongola: “Evitata la fame mondiale”

Recep Erdogan, ovviamente, esulta. Per l’accordo ma soprattutto per il ruolo di primo piano recitato dalla Turchia. “E’ una giornata storica, siamo fieri del nostro ruol, stiamo evitando insieme l’incubo della fame”, ha detto. Anche il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres è soddisfatto: “L’accordo di oggi sul grano è un faro nel Mar Nero”, sicuro anche che esso “stabilizzerà i prezzi degli alimenti”.

Alberto Celletti

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4 Commenti

  1. Circa 24.000 persone muoiono ogni giorno per fame o cause ad essa correlate. Tre quarti dei decessi interessano bambini al di sotto dei cinque anni d’età.
    Grazie ad Erdogan non ci saranno più morti di fame.

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