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Londra, 30 set – Donne, festeggiate! Gli esperti di Pantone hanno creato una nuova tonalità di rosso per aiutare a distruggere il terribile “stigma” che da sempre vi affligge, quello relativo al ciclo mestruale. Si chiamerà Period red: l’azienda spera che la “tonalità attiva e avventurosa” incoraggi le donne a non vergognarsi del proprio ciclo. Ma cosa dico donne? “Persone che hanno il ciclo”, questa è la definizione corretta e aggiornata al 2020.

“Incoraggia le persone con mestruazioni”

Pantone ha sviluppato il nuovo rosso “energizzante e dinamico” insieme alla ditta svedese Intimina. Questa iniziativa ha come scopo quello di “incoraggiare le persone con le mestruazioni a sentirsi orgogliose di ciò che sono“. Queste sono letteralmente le parole di Laurie Pressman, vicepresidente del Pantone Color Institute, la quale ha dichiarato: “Con una tonalità rossa attiva e avventurosa, il rosso ciclo incoraggia le persone con le mestruazioni a sentirsi orgogliose di ciò che sono. Per vivere il proprio ciclo mestruale con sicurezza di sé; alzarsi in piedi e celebrare appassionatamente l’eccitante e potente forza vitale con cui sono nati; esortare tutti, indipendentemente dal sesso, a sentirsi a proprio agio a parlarne spontaneamente e apertamente”. Grazie Laurie, quando mi alzerò la mattina scombussolata, incazzata come un picchio e con dentro lo spleen di Baudelaire a causa di questa eccitante forza vitale, il nuovo colore di Pantone darà un altro sapore alla mia giornata.

Teorie del gender e stigma

Ma al di là del cattivo gusto estetico che circonda tutta l’operazione, questo “rosso ciclo” inventato da Pantone che vorrebbe abbattere lo stigma o la disinformazione attorno alle mestruazioni non è dedicato al solo sesso in grado di “sanguinare cinque giorni al mese senza morire” (citazione di Woody Allen), bensì genericamente alle “persone con mestruazioni”. E siete dei biechi retrogradi se pensate che questo indichi le donne: nonostante in bella posta nel logo del nuovo colore ci sia la sagoma di un utero, ormai sappiamo bene che per le confuse e ridicole teorie del gender se hai il ciclo ma ti senti uomo, non sei una donna. Sì, sei una “persona con mestruazioni”: quindi un unicorno, un paramecio o un alieno dell’Area 51, secondo come ti svegli la mattina.

Meglio il rosso Valentino

Una polemica sul tema fu sollevata da J.K Rowling, l’inventrice di Harry Potter, che di fronte alla locuzione “persone con mestruazioni” ci scherzò su, dicendo: “Aspettate, qual è il nome delle “persone con mestruazioni”? Ricordo che ce n’era uno …” sottintendendo che quel nome è, in effetti, “donne”. Da allora, qualsiasi cosa faccia, la mamma di Harry Potter viene criticata e accusata di transfobia e omofobia. Già, perché nel mondo dei maghi della Rowling non si era arrivati a tale vette di fantasia da dire che chi ha le mestruazioni e possiede un utero non è la femmina dell’animale uomo. Quindi grazie Pantone, ma al rosso “ciclo” preferiamo il rosso Valentino. Perché il ciclo va, ma un Valentino è per sempre.

Ilaria Paoletti

2 Commenti

  1. Delirio mercantilista! Persone con il ciclo… che puttanata ci tocca sentire! E senza ridere o, meglio, vomitare sennò sei omofobo… COGLIONOFOBO!

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