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Riscoprire l’eros attraverso Jack Vettriano

by Tommaso Alessandro De Filippo
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Vettriano, eros

Roma, 19 set – Il 17 novembre 1951 a Methil, Scozia, nasce Jack Hoggan, meglio noto come Jack Vettriano. Le sue origini italiane – nonno frusinate emigrato in Scozia – comportano curiosità quanto al suo personaggio: di umile estrazione sociale, abbandona gli studi a 16 anni, per inseguire il sogno della pittura. Riesce nel 1988 a presentare e vendere due quadri alla mostra annuale della Royal Scottish Academy, acquisendo così prima fama.

La carriera di Jack Vettriano

Sarà però il trasferimento ad Edimburgo, conseguenza della fine del primo rapporto coniugale, il vero trampolino di lancio della sua carriera. Successi, incassi record derivanti dalle vendite, capacità di dividere la critica tra accusatori di populismo ed apprezzatori del suo stile politicamente scorretto, lo portano a veder inserire il proprio nome nell’Ordine dell’Impero Britannico, per volere della regina Elisabetta II.

Una delle caratteristiche artistiche principali del pittore è l’apparente incoerenza delle sue opere: The Singing Butler, il quadro più famoso, raffigura una coppia che balla su una spiaggia della costa del Fife, con cielo grigio ed orizzonte basso a far da sfondo. L’opera ha ricevuto diverse critiche per l’illuminazione incoerente e scarsa e per la posizione dei ballerini, contraria alla norma.

Eros e amore

Altri tratti distintivi dell’arte di Vettriano sono il tema dell’amore, riproposto in chiave a volte romantica, altre volte sensuale, frustrante o addirittura fatale. Più che raffigurazione di innamoramento, appaiono evidenti la nostalgia del passato, esposta tramite l’ambientazione da anni ’50 e la forte fame di beatitudine che desiderano i raffigurati. Volontà di piacere fisico esposta con provocatoria eleganza ed attenzione ai particolari.

Ciò che appare certo è che Jack Vettriano non metterà mai di comune accordo la critica artistica, nemmanco il pubblico. Resterà però intatta la curiosità e l’apprezzamento di tanti verso artisti del genere, che con la propria originalità, scorrettezza e fantasia riescono a mantenere l’arte un mondo sempre più da scoprire e conoscere.

Tommaso Alessandro De Filippo

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