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Roma, 14 ott – Oltre mille luoghi speciali in tutta Italia, veri e propri tesori nascosti poco noti al grande pubblico, saranno aperti ai visitatori durante questo fine settimana (17-18 ottobre) e il successivo (24-25 ottobre). L’iniziativa denominata “Giornate d’Autunno” è portata avanti dal Fai, Fondo Ambientale Italiano, i cui volontari guideranno turisti e curiosi alla scoperta di luoghi solitamente non accessibili al pubblico tra i quali storiche dimore signorili, castelli, giardini, sedi istituzionali, pinacoteche, chiese, conventi, borghi, collezioni private e parchi.

L’unicità della nostra nazione

Dalla dall’Eur agli ipogei sotterranei di Matera, passando per le chiese bizantine della Calabria e i soffitti affrescati di Palazzo Bargellini a Bologna. Le “Giornate d’Autunno” chiudono la settimana televisiva e radiofonica dedicata ai beni culturali nazionali. Dal 12 al 18 ottobre, infatti, la Rai ha raccontato luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità della nostra nazione. Sarà promossa anche una campagna di raccolta fondi chiamata “Ricordiamoci di salvare l’Italia”. Lo scopo è quello di sensibilizzare i cittadini sull’importanza di tutelare e promuovere lo straordinario patrimonio artistico e paesaggistico nazionale, ma anche di intercettare risorse economiche per un settore gravemente colpito dalle misure anti-Covid.

Perdite economiche

Si calcola che nel periodo che va da marzo a maggio, durante il lockdown disposto dal governo Conte, ci siano state perdite per 4 milioni di euro dovute alla chiusura dei beni culturali e quasi 3 milioni di ricavi mancanti a causa dell’annullamento delle “Giornate Fai di Primavera”. Nel corso degli anni il Fondo Ambientale Italiano si è preso cura di luoghi e beni che ripercorrono tutta la lunga storia della nostra nazione: da un insediamento risalente all’Età del Bronzo scoperto nell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, alle trincee della Grande Guerra scavate sul Monte Fontanasecca. Per partecipare alle visite ricordiamo che, a causa delle restrizioni introdotte dall’ultimo Dpcm, risulta obbligatorio prenotarsi online attraverso il sito www.fondoambiente.it

Lorenzo Berti

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