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Roma, 28 giu – Sul quotidiano Avvenire è uscito, l’11 giugno scorso, un articolo di Franco Cardini intitolato “Statue abbattute e revisione storica. Tutti quei crimini che oggi cominciamo a vedere”. Partendo dalle richieste di un movimento belga di rimuovere tutte le statue di Leopoldo II, Cardini afferma, per giustificare l’odierna ondata iconoclasta, che l’iconoclastia in quanto tale sarebbe “una costante della nostra storia”. Argomento debolissimo, innanzitutto perché la nostra è l’epoca che si vanta di essere la più libera, democratica e tollerante, e quindi dovrebbe guardare con somma riprovazione a tale furor iconoclasta, e poi perché l’appellarsi alle ‘costanti’ della storia dovrebbe indurre Cardini a giustificare anche altre ‘costanti’ come massacri, sfruttamenti, oppressioni e quant’altro, cosa che ovviamente non fa. Per cui la strumentalità, la capziosità di tale argomento appare chiarissima.

Cardini storico o moralista?

Di poi, bontà sua, Cardini si ricorda di essere uno storico di professione, e dunque enuncia il principio aureo della sua disciplina, ossia che il compito degli storici non è quello di “giudicare il passato”, quanto piuttosto di “studiarlo, comprenderlo e insegnarlo”. Il problema però è che la prosecuzione dell’articolo costituisce la più secca smentita di questo fondamentale principio deontologico.

Quando infatti, sempre a proposito di Leopoldo II, Cardini scrive che “semmai, chissà, forme più pesanti di damnatio memoriae sarebbero opportune soprattutto nei confronti di figuri che sino a ieri venivano onorati come eroi civilizzatori”, a parlare è lo storico o non piuttosto il moralista che si erge a insindacabile giudice del passato? E quando, sempre con riferimento al Congo belga, appunto proprietà personale di Leopoldo II, Cardini parla di “infamie” e di immancabili “crimini contro l’umanità”, non pare proprio che sia mosso da sincera passione conoscitiva quanto dall’ansia di condannare senz’appello fatti del passato.

Una conferma definitiva di quanto detto sinora, se ce ne fosse ancora bisogno, viene dalle conclusioni dell’articolo. Il “vero problema”, per Cardini, s’intende, è che “di questi crimini”, cioè quelli del colonialismo, “non si legga sui libri di scuola” e che “li si continui a considerare ‘minori’ rispetto ad altri”. L’auspicio di Cardini, quindi, è quello tipico dei nostri tempi: ridurre la storia a una sequela di ‘crimini’, dando vita così a letture manichee la cui prima vittima è la complessità delle dinamiche storiche, sacrificate sull’altare di quello che ho chiamato angelismo storico, vale a dire una rozza visione ‘storica’ che oppone a vittime tutte ‘angelizzate’, e dunque ‘ontologicamente’ prive di colpe, una serie di colpevoli (immancabilmente europei, ça va sans dire), ‘demonologicamente’ portatori, ‘per natura’, di ogni male, e su cui mi sono già soffermato in altri scritti usciti sempre sul Primato online, come ad esempio nel caso delle  tratte negriere.

Sul revisionismo

Una osservazione finale: per giustificare questa ulteriore ‘stretta criminalizzante’ della storia, Cardini ricorre al concetto di revisionismo, ossia alla necessità di rivedere incessantemente il passato, cosa in cui consisterebbe il lavoro dello storico. Giustissimo in linea di principio, ma, ed è un ma che pesa come un macigno, quando il revisionismo non è serio, argomentato, documentato, quando non è frutto di un genuino interesse conoscitivo ma è dettato dall’agenda ideologica del presente, ed è questo, a mio parere, il caso di Cardini, non solo non allarga i nostri orizzonti e le nostre conoscenze ma finisce per deformare, manipolare, mistificare irreparabilmente il passato, presentandone un’immagine non più vera e autentica ma soltanto più in linea con i desiderata ideologici dell’oggi. Che ciò sia auspicabile o meno, è cosa che lascio decidere ai lettori.

Giovanni Damiano

8 Commenti

  1. Lo scrivo per chiunque vorrà leggere, incluso l’autore. Franco Cardini è un esimio storico di Firenze che, prima dell’avvento dello ” Stronzetto di Rignano “, (Renzi non è di Scandicci ma è nato a Rignano sull’Arno), quasi nessuno conosceva. Poi, improvvisamente, è divenuto una presenza costante della programmazione RAI, volete sapere il perché? Lui si professa Cattolico, ma è un fervente studioso della civiltà islamica, infatti ha scritto anche la prefazione della versione italiana del Corano, pubblicata dall’U.CO.I.I, (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia), per intendersi quelli finanziati dall’Arabia Saudita, dove asserisce di essere: ” ISLAMICO! “. Ecco spiegato il motivo delle sue continue comparsate televisive dove, inesorabilmente, difendeva sempre a spada tratta la comunità araba. Messo, dal criminale Renzi, per perorare la causa dell’immigrazione! Ovviamente, anche il quotidiano dell’Apostata Bergoglio, gli fornisce vetrina. Queste persone sono i nostri nemici, non perdete tempo a confutarli, si sono venduti per 30 denari, tra l’altro, il gaglioffo, abita a Parigi, dove può praticare le sue prosternazioni in qualche accogliente moschea, qui non ce ne sono ancora abbastanza….

  2. Il “moralista” F. Cardini ieri cercava di salvare capra e cavoli (bisogna riconoscerglielo), oggi non riesce più? Può essere anche lui vittima dei tempi che corrono senza opportuni freni e retromarcia!

  3. @Jason17 Evidentemente non sai nulla di chi è Franco Cardini, che di certo non è diventato “conosciuto” da quando è arrivato il bulletto di Rignano visto che è da anni considerato uno dei più grandi medievisti italiani nonchè appunto esperto conoscitore della civiltà islamica che ovviamente tu ignori cosa sia assieme a tutta la deriva neo-fallaciana e pseudo-sovranista guidata dal sionismo nazionalista di cui rimarrete sempre fedeli servitori… Ti gioverà sapere caro Jason17 che Cardni viene dalle fila del MSI e della Giovane Europa, l’organizzazione neo-fascista che faceva capo a Jean Thiriart e che già all’epoca aveva idee molto eretiche rispetto alla vulgata destrorsa nazionale e del neo-fascismo di servizio tanto da supportare le lotte di liberazione nazionali anche quelle di impronta marxista, il castrismo, il peronismo, la lotta del popolo palestinese e addirittura un impero “euro-sovietico” contro l’atlantismo occidentalista… Quindi hai scritto un mare di cazzate senza sapere di cosa parli, anch’io sono assolutamente schifato dall’ideologia mondialista dell’anti-fascismo ideologico degli stupidi idioti del Black Lives Matter , ma Cardini fa semplicemente un ragionamento coerente con le sue idee e con il concetto di revisionismo che non può essere applicato a seconda della convenienza, sia da una parte che dall’altra, quindi come approviamo il revisionismo per esempio sul mito della resistenza non vedo perchè non possa essere applicato anche sul colonialismo europeo o altri fatti storici, questo è il punto della questione che voi occidentalisti a tutti i costi non riuscite a vedere, rileggete Renè Guenon cosa diceva sull’Occidente e sul suo preteso primato sugli altri popoli, magari capirete cosa vuole dire Cardini.

    • Ascolta bene, Stefano, il mare di cazzate le scrivi tu! Io a Firenze ho vissuto e so di cosa parlo. A me non interessa se Cardini proviene dalle file dell’MSI. Adesso è un servo della sinistra globalista, vatti tu a leggere la copia del Corano che ti ho citato, visto che io l’ho fatto e ho cognizione di causa, a differenza tua. Cardini era conosciuto solo da una sparuta parte di intellettuali colti come te, Renzi l’ha sdoganato al grande pubblico per le ragioni che ho elencato nell’intervento precedente. Loro sono gli stessi ” Criminali ” che flirtano con l’Imam di Firenze Izzedin Elzir, per divulgare una Dottrina Politica, non un conforto spirituale, perché questo è l’Islam all’Occidentale. Tu fai il solito errore dei ” Manichei di professione “, credete di dovervi schierare, necessariamente, da un lato oppure l’altro. Islam ed Ebraismo sono parte dello stesso problema, andrebbero entrambi eradicati dalla civiltà Europea. Concludo dicendoti che la Fallaci la considero per ciò che era, una giornalista sagace e nulla più; ho vissuto in Africa, a Mombasa, una città al 70% mussulmana e conosco la loro cultura, a differenza di quelli che proferiscono parola solo possedendo conoscenza teorica, senza aver mai esperito la realtà. Sono uno studioso Buddhista della scuola Theravada, e conosco i 72 libri del nuovo e antico testamento, il Talmud, le 114 Sure, i 4 Veda e, ovviamente il Canone Pali, e via discorrendo. Ognuno esprime opinioni in base alle proprie conoscenze, le tue, sopravanzeranno le mie in ambito politico, ma non in campo spirituale. Ecco perché, ho ritenuto corretto, rendere noto ai più chi è, attualmente, Franco Cardini: un falso e viscido essere che afferma davanti alle telecamere nostrane di essere Cristiano, quando invece scrive, per la comunità dei nuovi adepti di Maometto, (ai quali forse appartieni anche tu, pur di avversare i sionisti), d’essere uno di loro. L’ennesimo pagliaccio incoerente al soldo della sinistra criminale! Quelli come te vivono nel passato, e non valutano che gli esseri umani sono vittime di evoluzioni o involuzioni, un tempo sarà stato un eretico destrorso, adesso è, solo, l’ennesimo strumento al soldo della propaganda progressista. Servitore sarai tu, della tua insipienza!

      • @Jason17 vi invito a leggere l’ultimo articolo di Adriano Scianca su questo tema e vedrà che contraddice palesemente le posizioni di chi ha scritto questo articolo… Su Cardini è vera una cosa che lei sostiene, il fatto che ultimamente sia sempre più schierato verso posizioni di sinistra, ma questo non significa nulla, fa parte di un suo percorso ideologico e se anch’io non approvo molte delle cose che lui dice(per esempio il suo sostegno a Bergoglio) ciò non lede comunque la sua persona e la sua caratura di storico… SUll’Islam invece abbiamo due visioni completamente opposte, per me il problema non è assolutamente l’islam ma proprio l’Occidente ed il suo “tramonto”, ed i musulmani sono forse fra i pochi popoli ancora tradizionali sulla terra , ovviamente non parlo dei fondamentalisti wahabiti etc ma dei veri musulmani non occidentalizzati che in confronto alla decadenza ed alla perversione occidentale sono popoli di gran lunga superiori e stimabili, i barbari e incivili siamo noi non di certo loro che ancora hanno un identità , una virilità sacra e una Tradizione che difendono, soprattutto gli sciiti , basti vedere l’Iran che ancora oggi è un baluardo contro il mondialismo atlantico … p.s. non sono musulmano, ma conosco perfettamente la comunità musulmana soprattutto magrebina e a parte forse i giovani dei seconda e terza generazione che si sono occidentalizzati ed hanno preso tutti i nostri vizi per il resto è una comunità assolutamente virtuosa nella stragrande maggioranza… Lo “scontro di civiltà” non serve a nessuno, ne a noi ne a loro, ed è solo uno strumento nelle mani di quei liberal-progressisti che entrambi avversiamo, l’Islam invece è un nostro alleato così come ogni dottrina sacra, dal Buddismo al cristianesimo ortodosso, dall’induismo al confucianesimo… Insomma attaccare una qualsiasi religione è come attaccarle tutte ed è proprio ciò che vuole l’ideologia nichilista, mettere tutti contro tutti, islamici contro cristiani, buddisti contro islamici etc Ed infatti da chi è stato creato l’ISIS, Al. Qaeda etc non sono proprio creazioni occidentali e del sionismo internazionale? Di chi sono amici i wahabiti sauditi , non sono forse amici di sionisti ed occidentali? Un ultima cosa, le ricordo che un certo Mussolini e con lui il fascismo furono da sempre difensori dell’Islam, tanto che a Mussolini venne donata la famosa “spada dell’Islam” in segno di riconoscenza per la sua amicizia verso i popoli musulmani… Cordiali saluti , mi scuso per il tono che ho usato nel commento precedente…

  4. Non conosco bene il Cardini… tuttavia credo di averlo visto qualche volta su “Rai Storia” (pur essendo molto interessato agli argomenti trattati, cerco di guardare tale trasmissione il meno possibile, data la sua patente collocazione politica)… come medievista (e divulgatore) reputo piu’ attendibile (e godibile) il Prof. A. Barbero… per inciso, quest’ultimo mi e’ stato raccomandato – proprio per le sue capacita’ divulgative – anche dalla mia Docente di Storia Medievale…

    Per quanto attiene invece la sostanza dell’articolo, e’ una questione su cui mi sono interrogato a lungo… io credo che – in assoluta teoria – sia vero che allo storico non spetta giudicare il passato, pero’ (non ricordo chi lo scrisse) ogni affermazione / descrizione e’ di per se’ un giudizio; ecco perché Cardini sbaglia: perche’ – come ogni storico – ha una sua propria formazione culturale, ideologica, politica, etc…. l’oggettivita’ – strictu sensu – non puo’ appartenere agli storici, che guardano ad ogni avvenimento come all’albero di Socrate (?): (tutti i filosofi guardano lo stesso albero, ma ciascuno ne descrive solamente la parte che lui solo vede)… in altre parole la ‘storia’ vs. la sua ‘interpretazione’ e quindi la storiografia come figlia (bastarda) del momento…

    Un altro paio di maniche e’ infine il c.d. ‘pensiero unico’ (‘mainstream’), di cui il Primato Nazionale e’ attento osservatore (e fustigatore!)… evviva quindi il revisionismo, quando ci ‘costringe’ a ripensare – e quindi a farci un’idea piu’ originale e forse piu’ ‘nostra’ – quello che i ‘maîtres à penser’, debitamente allineati sulle ‘loro’ narrazioni (ma perche’ oggi sono tutti comunisti / di sinistra / etc.?), vorrebbero imporci come ‘veritas’ assoluta ed incontestabile…

    Ringrazio per l’attenzione

  5. Egregio Stefano, la ringrazio per la risposta e per essersi scusato del tono usato. Questo la rende, ai miei occhi degno di rispetto, di conseguenza le porgo, pure io, le mie scuse; ho usato un linguaggio triviale già dal mio primo commento, quindi sono stato ripagato con la stessa moneta. Le sue considerazioni sono condivisibili, e non le avverso a priori, anzi, sono sempre incline a rispettare tutti coloro che aderiscono a culti differenti dai miei, anche se non ne condivido i principi. Le dico che, in quanto Buddhista della scuola Theravada, sono un Upasaka, (seguace laico), quindi non ordinato, altrimenti non sarei qui a dibattere perché avrei già raggiunto un illuminazione tale da lasciare le questioni terrene agli esseri mondani, per concentrarmi sui reami ” immateriali “. Detto ciò, per noi non esiste la figura del ” Creatore “, comunque irrilevante per il nostro scopo: il raggiungimento del ” Nibbana “, la via che mena alla cessazione delle sofferenze. Abbiamo divinità, ma non da venerare e, principalmente, non contempliamo la presenza dell’anima. Gli esseri viventi, sono composti da 5 ” Aggregati “: Forma, Sensazioni, Percezioni. Volizioni e Coscienza. Questa sommaria spiegazione, per farle capire che, per noi, le religioni Patriarcali, sono diametralmente opposte ai dogmi che seguiamo, le definiamo: ” Silabbata-Paramasa “, (aderenza a riti, credenze, culti e abitudini errate). Ecco spiegata la mia ” avversione ” verso l’Islam, ma non come religione, ma come strumento usato, da molti, nell’Occidente, per contrapporsi agli autoctoni, quindi usandolo come una Dottrina politica piuttosto che un percorso di purificazione morale e spirituale. Il discorso di approfondimento sarebbe infinito, può non bastare un’esistenza, quindi concludo dicendole che, conosco le capacità divulgative di Franco Cardini e, come studioso, lo rispetto; differente è il giudizio su quello ch’è divenuto recentemente. Renzi è una delle più grandi disgrazie che si sia abbattuta sull’Italia, purtroppo la Toscana e, Firenze in particolare, sono divenute epicentro di corruzione e condizionamento politico, basti pensare alla P2 di Licio Gelli e la Boschi entrambi aretini, Verdini, Campi Bisenzio, Renzi, ma anche Conte, foggiano ma reclutato dove? Dettano le scelte del Paese e ci hanno letteralmente svenduto, siamo a tutti gli effetti una colonia di altre realtà geo politiche. Da qui il mio attacco,verso Cardini, ciò che ritengo correlato al ” Delinquente di Rignano ” non riesco a valutarlo serenamente. Concludo le mie digressioni verbali, augurandole un felice proseguimento, cordiali saluti anche a lei!

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