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Roma, 5 giu – Illusioni, inganni, manipolazioni e distorsioni mediatiche sono i nuovi protagonisti del nostro tempo. Mentre la verità diventa vittima dell’opinione, in modo così evidente da renderci vittime di questo gioco così più grande di noi. Sottomettere milioni di persone nel nome della paura e assuefarle a seppur lampanti ed evidenti contraddizioni sembra essere diventato assai semplice. Tant’è che nessuno ci fa più caso, come se tutti fossero disposti a spalancare le braccia alla “nuova normalità”.



Una campagna di vaccinazioni violenta

Mette orrore e lascia attoniti la – possiamo definire violenta – campagna di vaccinazioni intrapresa sui ragazzi e ragazzini, minorenni inclusi, che nella maggior parte delle ipotesi non sembrano essere assolutamente consapevoli di ciò cui stanno andando incontro. Ignorano la sperimentazione in atto, i mille dilemmi mai chiariti, l’assurdità di un consenso informato che libera da ogni responsabilità penale l’addetto vaccinatore. Senza garantire in nessun modo il vaccinato da eventuali e imprevedibili danni fisici.

Vittime di una spregiudicata e riprovevole propaganda a senso unico che non lascia alcuna via d’uscita, ma che anzi fa di tutto per mettere gli uni contro gli altri. In un altisonante clima di scontri e martellanti battaglie mediatiche. Come fossimo vittime di un odio volutamente scatenato e quotidianamente alimentato da chi muove i fili invisibili sopra le nostre teste, che ogni giorno ci riempie la testa di bugie lasciate passare per indiscutibili e insindacabili verità.

I maturandi intanto festeggiano per la loro preziosissima dose, come fosse il regalo più grande e inestimabile mai loro destinato. Come se avessero dimenticato due anni interi di privazioni, solitudine, malinconia e alienazione, per glorificare il sacro nome del dio vaccino. La sola e unica liberazione da tutti i mali del mondo. Scattano foto e registrano video durante l’inoculazione, mostrano fieri e sorridenti il loro cerotto sul braccio e indossano orgogliosi la spilla con la primula. I loro volti permangono intanto coperti e nascosti, in nome di un inganno così palese da essere invisibile.

La Costituzione: prima la calpestano, poi la regalano

Un gioco così facile da sembrare impossibile. “Solo i vaccini ci restituiranno la libertà” li sentiamo ripetere uno dietro l’altro. Piccoli robot, incapaci di accettare qualsiasi altra versione della storia che non sia questa. Come se la televisione fosse il grande copione delle nostre esistenze e non ci fossero altre verità al di fuori di essa. Solo un’unica enorme e stereotipata cantilena. “Ci restituiranno la libertà”, come se fosse tristemente implicito che essa sia una concessione.

I ragazzi ricevono in gadget copie della Costituzione italiana, anche se il suo valore viene calpestato ogni giorno da un anno e mezzo, anche se nessuno ne conosce i contenuti. Né, tantomeno, intende osservarne le libertà fondamentali. In fondo si sa quanto sia più semplice prendere parte alla messa in scena che non disvelarne le falsità.

Si barattano vaccinazioni con cocktail in discoteca e il drink costa meno per chi si è accaparrato la sua dose. In America si riceve persino una ciambella in omaggio, mentre altri ancora parlano di sconto sui biglietti del teatro. I più storditi affermano di essersi emozionati al momento dell’iniezione. I loro occhi intanto celano un barlume di terrore che farebbe gelare a tutti il sangue nelle vene. “Le vaccinazioni per viaggiare e per poter tornare a ballare in discoteca”, dicono. Senza avere minimamente idea dei possibili e spiacevoli effetti collaterali a medio e lungo termine cui si potrebbe andare incontro.

“Ce lo dice la scienza”

Non importa che in un primo momento le dosi andassero conservate e custodite in celle frigorifere a meno ottanta gradi, ora possono tranquillamente essere somministrate sulla spiaggia in piena estate. Non è una contraddizione, perché anche qui “ce lo dice la scienza”. Non importa che possano ammalarsi comunque o che debbano continuare a indossare la mascherina. Non importa che i non vaccinati subiscano minacce sul posto di lavoro, ricatti mascherati da ossessivo convincimento, allontanamenti dal servizio, come se fossero considerati alla stregua dei criminali: significa che non si fidano della scienza. Non importa più mischiare le dosi, modificare arbitrariamente la distanza dei giorni che intercorrono tra le somministrazioni, somministrarlo a bambini o a donne incinte su cui non è stato mai testato. L’importante è fidarsi a occhi chiusi, perché tanto “ce lo dice la scienza”. Non importa che qualunque altra voce contraria alla narrazione unica venga messa a tacere.

E finché saremo vittime consapevoli di un condizionamento psicologico forse senza precedenti nella storia, che non lascia spazio al libero pensiero, ma che ci stritola giorno dopo giorno, continuerà a regnare la paura. In grado di nullificare qualsiasi altra emozione umana.

Elisabetta De Luca

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1 commento

  1. Ottima analisi, che andrebbe ripetuta ogni giorno, se non ogni ora come fanno loro, per cercare di aprire gli occhi non solo ai ragazzi, ma anche al resto della popolazione, mai ridottasi ad un livello intellettivo così basso!

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