Roma, 2 feb – Ci mancava l’inflazione, l’Istat riporta che è a livelli record per colpa del caro energia: prezzi mai così alti dal 1996. A gennaio registra un aumento su base mensile dell’1,6% e del 4,8% su base annua, rispetto al +3,9% del mese precedente. Per l’Istat, il dato tendenziale mostra una crescita “mai registrata”. La fiammata è dovuta in particolare ai beni energetici regolamentati che passano da +41,9% a al +93,5%. E’ allarme per Confcommercio e Coldiretti: il caro prezzi inciderà sulla ripresa economica già messa duramente alla prova dalle restrizioni anti Covid.

  • Istat: inflazione record, mai così alta dal 1996

Secondo l’istituto statistico, l’ulteriore e marcata accelerazione dell’inflazione su base tendenziale è dovuta prevalentemente ai prezzi dei beni energetici. La crescita infatti schizza da +29,1% di dicembre a +38,6%. In particolare i prezzi della componente regolamentata (da +41,9% a +93,5%). E in misura minore i prezzi dei beni energetici non regolamentati (da +22,0% a +23,1%). Ma l’inflazione galoppa anche per i rincari dei beni alimentari, sia lavorati (da +2,0% a +2,4%) sia non lavorati (da +3,6% a +5,4%). Da segnalare, invece, il rallentamento dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +3,6% a +1,4%), forse complici restrizioni e chiusure.

I prezzi aumentano anche nell’eurozona

L’inflazione “di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, tuttavia rimane stabile a +1,5%. Pertanto l’inflazione acquisita per il 2022 è pari a +3,4% per l’indice generale e a +1% per la componente di fondo. Anche nell’eurozona l’inflazione è schizzata ancora verso l’alto, anziché ripiegare. Secondo la stima flash di Eurostat, in gennaio l’inflazione annua nell’area euro è salita al 5,1%.

Nel paniere entrano le spese da pandemia (e restrizioni)

Cambia il paniere Istat per l’inflazione, con l’impatto della pandemia che incide sugli acquisti delle famiglie italiane. Tra i prodotti rappresentativi anche delle conseguenti restrizioni anti Covid, entrano nel paniere 2022: sedia da Pc, friggitrice ad aria, saturimetro, psicoterapia individuale, test sierologico molecolare e rapido per Covid-19. Ma anche poke take away e streaming di musica, sempre per via di chiusure e lockdown. Tra i prodotti che rappresentano consumi consolidati, entrano nel paniere, tra gli altri, pane di altre farine, gas di città e gas naturale mercato libero e occhiali da lettura senza prescrizione.

Ludovica Colli

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2 Commenti

  1. Il famoso +6% di PIL che sbandierano è di Dicembre-DOVUTO ALLA SPESA IN DEFICIT AGGIUNTIVA di quasi 300 miliardi Draghi!! La vera situazione degli italiani cavie gratuire di prodotti genici privati sperimentali con unico fine il controllo digitale totale;
    da; lantidiplomatico.it- 2 Febbraio 2022 12:00
    Marta Fana: “Sintesi del 2021…. godiamoci il tappeto verde di Eni a San Remo”di Marta Fana
    Sintesi del 2021:
    – l’80,4% dei nuovi occupati ha un contratto a termine.
    – I salari sono aumentati in media dello 0,6% contro un’inflazione dell’1,9% (a gennaio 4,8% dice oggi l’Istat)
    – Il Pil è aumentato del 6,4%.
    – 1200 persone sono morte mentre lavoravano…………….
    (PS; a Gennaio siamo a -2% di PIL e citta’ vuote, lockdown mascherato e lavoro solo per le cavie gratuite)

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