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Short squeeze: da qualche settimana, grazie soprattutto al terremoto GameStop, questo termine è uscito dalle chiacchierate semi-esoteriche del mondo della finanza per occupare le prime pagine dei giornali. Non è stato subito chiarissimo cosa esattamente fosse accaduto, ma Facebook e i social in generale sono subito stati inondati di meme e messaggi di giubilo che lasciavano intendere che, per una volta, giustizia fosse stata fatta. Di che cosa si è trattato?

Questo articolo è stato pubblicato sul Primato Nazionale di marzo 2021

Come è stato possibile il miracolo GameStop?

Partiamo dalle basi: lo «short» è innanzitutto un acquisto allo scoperto. Vale a dire che il trader ribassista sostanzialmente si fa prestare oggi un pacchetto di opzioni dal valore X, con l’obbligo di acquistarle ad una precisa data quando queste avranno un valore diverso – chiamiamolo Y. Se allo scadere il valore dell’azione sarà sceso, il ribassista incasserà la differenza tra X e Y. Se invece il valore è salito, al contrario dovrà saldarlo. Il ribassista, chiaramente, analizza i fondamentali di una azienda e pertanto «shorta» solo le aziende che, per via di fondamentali deboli, saranno probabilmente destinate a perdere valore. Tuttavia anche l’analisi dei fondamentali non mette al riparo da movimenti repentini del mercato, dovuti anche a fattori congiunturali. Questo almeno in teoria…

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