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Roma, 14 lug – Whirlpool, l’emblema delle multinazionali, il simbolo del liberismo sfrenato che calpesta i diritti dei lavoratori italiani. Dopo infinite trattative, a Napoli la Whirlpool non può che apparire così, oggi più che mai. Oggi che ha deciso di avviare la procedura di licenziamento collettivo, lasciando probabilmente senza impiego centinaia di persone, le giustificazioni non reggono più. Perché chi si ostina a difendere un sistema basato sulla strapotenza incontrollata dei colossi senza frontiere, adesso dovrebbe provare a guardare in faccia i 340 lavoratori dello stabilimento di via Argine a Napoli. Per loro, non per i guru del libero mercato, il primo principio della Costituzione italiana viene stracciato di colpo.



Whirlpool, come le multinazionali mettono in ginocchio i lavoratori italiani

Nel corso del tavolo al Mise, guidato dal viceministro dello Sviluppo economico Alessandra Todde, l’a.d di Whirlpool Luigi La Morgia ha infatti annunciato senza indugio la decisione dell’azienda americana. “Siamo consapevoli della nostra scelta, pronti a valutare incentivi per esodi e trasferimenti… dal nostro punto di vista (la procedura di licenziamento, ndr) non deve essere una pregiudiziale” per individuare un’alternativa per il sito Whirlpool di Napoli, dice l’amministratore delegato di Whirlpool. “Nel caso in cui l’alternativa venisse individuata nei 75 giorni – afferma La Morgia – siamo pronti a discuterne. Nell’ambito della procedura vogliamo confermare la nostra intenzione di prolungare la possibilità di accedere a un pacchetto di incentivazione, che già oggi stiamo offrendo nel piano sociale in essere e pari a 75mila euro a persona (per gli esodi, ndr), e in parte stiamo già eseguendo dando l’opportunità a persone che lavorano nel sito di Napoli di trasferirsi nel sito di Cassinetta (ubicato in provincia di Milano, ndr)”.

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La Fiom intanto annuncia battaglia: “Per quanto ci riguarda se Whirlpool mette in campo azioni offensive, sarà guerra“. Perché la “Whirlpool in questi 26 mesi ha triplicato i profitti realizzando 5 milioni di prodotti. Le lavoratrici e i lavoratori hanno tenuto aperto lo stabilimento di Napoli e ciò ha permesso a Whirlpool di guadagnare di più nonostante la pandemia. Richiamiamo l’azienda alle sue responsabilità. L’avvio della procedura di licenziamento interrompe il dialogo”. Più che altro rischia di togliere il lavoro a 340 persone.

Alessandro Della Guglia

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1 commento

  1. Purtroppo al sud pensano che il posto di lavoro debba essere a vita e non accettano il fatto che il lavoro bisogna cercarlo. Poi di cosa si lamentano che avranno il contributo di disoccuopazione per anni a nostre spese.

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