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Nettuno, 14 lug — Ruba la bandiera con il tricolore al bimbo di 5 anni, il papà del piccolo gli rompe una gamba a calci. A quanto pare il detto «è facile come rubare a un bambino» non si applica ai festeggiamenti per la vittoria dell’Italia agli Europei di calcio.



E’ successo infatti domenica sera, a Nettuno, sul litorale romano, quando tutta la città era scesa in strada per celebrare il magico 4 a 3 portato a casa dalla Nazionale di Mancini. I fatti sono avvenuti nella centralissima piazza Mazzini, dove a migliaia — chi a piedi, chi a bordo di motorini o automobili – stavano festeggiando. E proprio a bordo di un veicolo impegnato nei «caroselli» stava seduto il nostro bimbo, mentre sventolava un tricolore tenendolo fuori dal finestrino. Alla guida si trovava il padre del piccolo, un quarantenne.

Ruba il tricolore al bimbo, il padre non la prende bene

All’improvviso il bambino ha iniziato a piangere: un ragazzo di 17 anni, che si trovava piedi, aveva strappato la bandiera dalle mani del bimbo. A quel punto il padre non ci ha pensato due volte: individuato il ladro, è sceso dall’auto e gli ha sferrato un calcio alla gamba, impossessandosi nuovamente della bandiera e restituendola all’inconsolabile figlioletto. I due se ne sono poi andati.

Gamba fratturata

Sicuramente l’intenzione dell’uomo non era quella di ferire il 17enne — che, diciamolo pure, rubando il tricolore al piccolo non ha dato sfoggio di grande classe — ma semplicemente di riprendersi il maltolto, dopo avere sfogato la propria rabbia. Purtroppo, il calcio sferrato dal 40enne ha provocato al ragazzo la frattura del perone. Il ladro di tricolori è stato quindi costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso in ospedale, con una prognosi di 30 giorni.

In queste ore i carabinieri sono alla ricerca dell’autore dell’aggressione. Il 17enne, intanto, avrebbe ammesso di essersi comportato in maniera poco edificante, aggiungendo che molto probabilmente il padre non era sceso dall’auto con l’intenzione di rompergli le ossa: si sarebbe trattato, invece, di una reazione estrema al gesto — molto stupido — del ragazzo.

Cristina Gauri



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