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Roma, 25 lug – Boris Johnson, ex-primo cittadino di Londra per due mandati, dal 2008 al 2016, tuona dalle colonne del Telegraph contro il sindaco in carica della capitale del Regno Unito: “Sadiq Khan incolpa la mancanza di fondi e finanziamenti  (nonostante io abbia passato il testimone di una città con le casse del tesoro piene), incolpa il governo Tory, incolpa la società… incolpa tutti insomma, tranne se stesso, quando garantire la sicurezza dei londinesi è suo preciso e fondamentale dovere. È una performance patetica.” Johnson ha aspramente criticato l’attuale sindaco per il suo completo fallimento nel controllare la crescente criminalità a Londra, accusandolo di passare la maggior parte del suo tempo a mostrare al mondo la propria adesione al politicamente corretto più oltranzista (dall’astio manifesto nei confronti del Presidente degli Usa alla bollatura sistematica di razzismo verso qualunque opinione non in linea con la propria) “mentre i giovani londinesi muoiono”.

A febbraio i morti per omicidio a Londra sono stati per la prima volta più numerosi di quelli avvenuti nello stesso periodo a New York, ma non è il solo dato che dovrebbe mettere all’erta Khan: gli attacchi con acido, come quelli con le armi bianche e con le armi da fuoco, sono tutti in aumento. Le statistiche sulla criminalità riportano che si hanno quasi sei volte più probabilità di trovarsi la casa svaligiata nella capitale britannica che nella città americana, il triplo del rischio di subire uno stupro e una volta e mezza più di subire una rapina per le strade di Londra piuttosto che per quelle della Grande Mela. Per l’esponente del Partito Conservatore “è tragico che tante giovani vite si perdano sui marciapiedi della nostra capitale.” Sotto il governo di Johnson, nella metropoli inglese si registrò una forte decrescita dei reati violenti, che erano cresciuti a dismisura durante la prima metà degli anni 2000: gli attacchi con lame e coltelli per esempio, passarono da 14.159 nel 2010 a 9.680 nel 2015.
Dall’insediamento di Sadiq Khan, questi numeri sono tornati ad alzarsi rapidamente: 12.061 nel 2016 e 14.695 nel 2017 (dati dell’ONS, Ufficio nazionale statistiche). Come da prevedibile copione, l’ufficio di Khan ha bollato l’articolo di Johnson come “un’assurdità”, e la portavoce ha affermato che  “Sadiq combatte duramente il crimine, ma ha le mani legate dalla costante mancanza di fondi”, e questo commento sembra solo confermare l’editoriale del Telegraph e la sua accusa al sindaco di non assumersi le responsabilità che gli competono per il benessere dei cittadini.
Alice Battaglia

3 Commenti

  1. L’islamico pakistano,incapace e coniglio ,velocizza la fine di una civiltà anglofona patetica che si aggrappa ad una monarchia morente e stantia, in cui le giovani principesse fanno figli a ritmo incessante per deviare e distrarre l’opinione pubblica dalla latrina in cui e’ costretta a vivere…………..il sindaco di Londra, vigliacco e codardo, è la dimostrazione di una integrazione fallita ed indegna,non all’altezza di una società civile…….vergogna. La fogna inglese puzza di più di quella italiana.

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